L’eolico fornisce il 4,6% dell’energia prodotta in Italia. Questo il livello raggiunto nel 2012 da questa fonte rinnovabile secondo il rapporto presentato da Legambiente in collaborazione con il GSE. Un apporto di 13,1 TWh utile ad alimentare il fabbisogno di oltre 5,2 milioni di famiglie medie italiane. Molto positivo anche il fronte della capacità installata, con la potenza che supera gli 8.700 MW crescendo di poco meno di 1.800 MW rispetto al 2011.

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L’avanzata dell’eolico sembra non conoscere sosta nei grandi centri di produzione italiani come Puglia, Sicilia, Sardegna, Campania e Basilicata, mentre comincia a diffondersi con maggiore copertura territoriale anche nelle altre zone d’Italia. Solo nel 2012 sono state realizzate in totale 709 nuovi installazioni di torri eoliche sparse su 114 differenti località.

Puglia in prima linea in questa avanzata dell’eolico in Italia. La regione è in testa per numero di nuovi impianti 2012 con riferimento al mini-eolico, oltre che per potenza installata. Molto forte l’impulso che in tutto il Paese ha ricevuto l’energia eolica di piccola taglia (inferiore ai 200 kW): 27,8 MW la potenza complessiva con un incremento rispetto al 2011 di 14,5 MW.

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Esistono poi esempi di particolare efficienza non limitati al già noto caso abruzzese di Tocco da Casauria (PE). Centri in cui l’energia eolica prodotta va ben oltre il fabbisogno interno si moltiplicano. A dimostrarlo soprattutto i centri siciliani di Agrigento, Crotone e Mazara del Vallo.

I benefici portati dall’eolico sono legati, come si legge nel rapporto, non soltanto alla soddisfazione del fabbisogno energetico, ma ad una forte riduzione delle emissioni di CO2. L’utilizzo del vento per produrre energia consente il risparmio di 7,8 milioni di tonnellate di anidride carbonica, mentre sul fronte occupazionale ANEV sottolinea come il settore fornisca lavoro a 40.000 addetti con un incremento medio annuo di circa 5.000 occupati.

Gli obiettivi che le associazioni di categoria pongono per la crescita futura dell’eolico guardano al 2016, anno in cui l’energia del vento si stima coprirà il fabbisogno di 12 milioni di famiglie garantendo posti di lavoro a 60.000 persone e risparmiando all’ambiente l’immissione di circa 23,4 tonnellate di CO2.

4 aprile 2013
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