Sono ottime le performance fatte registrare dal mercato eolico nel corso del 2016, come fotografato dal Global Wind Energy Council. L’energia pulita prodotta dal vento è cresciuta a livello globale di 54,6 GW, arrivando a generare una quota complessiva pari a 487 GW. Come si può notare dal grafico allegato di seguito non è stato replicato il boom del 2015 (63,6 GW), ma il tasso di incremento risulta comunque superiore rispetto a quello dell’anno precedente (2014, 51,7 GW).

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A farla da padrone è anche in questo caso la Cina (così come prendendo in considerazione il fotovoltaico), che detiene il 35% della quota totale. L’Italia continua però a dire la sua con 9,7 GW, sebbene si posizioni come fanalino di coda della Top 10 per potenza complessiva. Le altre posizioni della classifica sono occupate, rispettando l’ordine di piazzamento, da Stati Uniti, Germania, India, Spagna, Regno Unito, Francia, Canada e Brasile.

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Sono risultati essere in particolare fermento i Paesi sudamericani, mentre per l’immediato futuro ci si attende che anche il continente africano inizi a investire con decisione sull’eolico, soprattutto considerando l’elevato potenziale dei suoi territori e la necessità di migliorare le infrastrutture dedicate alla produzione elettrica nelle aree rurali.

Stando a quanto emerge dai report di GWEC, l’energia eolica prodotta in tutto il mondo è raddoppiata nel corso degli ultimi sei anni, a testimonianza di come l’eolico costituisca una delle fonti rinnovabili più promettenti per gli sviluppi futuri.

L’installazione degli impianti offshore (un ambito in cui il Regno Unito continua a confermarsi leader assoluto, ma dove anche Cina e Danimarca stanno dicendo la propria) non farà altro che spingere ulteriormente il trend, favorendo così il processo di transizione che porterà all’abbandono del carbone e delle altre risorse non sostenibili dal punto di vista ambientale.

20 aprile 2017
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