Eolico: aquiloni al posto di pale e turbine dalla Germania

Energia eolica è spesso sinonimo di pale, rotori e grossi impianti a terra. Per molti ricercatori, invece, è l’eolico ad alta quota a rappresentare il futuro di tale fonte energetica. Tra essi, molto attivo, è l’istituto tedesco Fraunhofer Institute for Manufacturing Engineering and Automation (ISA), con sede a Stoccarda.

Proprio tale ente di ricerca, in collaborazione con la NTS GmbH, azienda del settore con sede a Berlino, avrebbe inventato un nuovo sistema di produzione di elettricità a partire dal vento basato sull’uso di aquiloni (o, per meglio dire, avrebbe migliorato i risultati di una tecnologia in studio da anni). Dotati di corde lunghissime, i suddetti aquiloni sarebbero in grado di superare i 500 metri di altezza durante il volo.

In tal modo, il vento catturato e trasformato sarebbe non solo più veloce, ma anche più continuo di quello reperibile ad altitudini più basse. A terra resterebbe la centrare elettrica vera e propria, cui gli aquiloni sono collegati. La riduzione di spazio occupato sarebbe, comunque, importante: si calcola che con una centrale con base di 300 metri quadri sarebbe equivalente a un parco di 20 turbine classiche da 1 MW.

A base di tale successo, la capacità degli aquiloni di sfruttare anche velocità del vento particolarmente forti. Al contrario, le pale eoliche, raggiunta una velocità massima, iniziano a “frenare”. L’uso di aquiloni, poi, annulla il problema dell’orientamento delle pale (che non sempre sono esposte al vento secondo l’incidenza migliore).

Insomma, sembrano esserci tutte le caratteristiche per tenere in considerazione gli aquiloni come vera alternativa alle pale eoliche. Il futuro ci dirà se tale scommessa tecnologica sarà vinta o meno.

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6 novembre 2012
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I vostri commenti
glepri, venerdì 9 novembre 2012 alle21:44 ha scritto: rispondi »

(l'ho scritta 48 ore fa ma non so pe quale motivo non sia passata) Caro Grassadonio, da come lei scrive sembra ignorare completamente l'esistenza del Kitegen, progetto italiano che in questo particolare settore può vantare una assoluta primogenitura, supportata da una grande quantità di brevetti concessi: per  il ruolo che qui lei riveste la cosa mi appare poco ammissibile e meriterebbe un chiarimento. Del resto, anche l' illustrazione usata all'inizio del testo non è altro che un'immagine del Kitegen (carousel): cosa può dire in proposito?

Loximoro, mercoledì 7 novembre 2012 alle23:06 ha scritto: rispondi »

Tieni duro Kitegen !! Con l' idea Alcoa, da parte di Kitegen, potevamo passare alla storia e sopratutto aprire una nuova epoca, la prima industria siderurgica alimentata ad energie rinovabili. Sarebbe stato uno smacco per tutte le convenzionali, in primis per il silenzioso nucleare !! Kitegen prova in Giappone !! La sono molto inc.....con il nucleare...

Brontolaso, mercoledì 7 novembre 2012 alle14:00 ha scritto: rispondi »

Questa volta la Germania insegue l'Italia! La torinese Kite Gen infatti, disponendo già da anni di tale tecnologia, ha proposto addirittura di utilizzarla per la soluzione del problema Alcoa. Il ministro Passera, alla luce di quanto ipotizzato dai tedeschi della NTS GmbH, valuti con maggiore attenzione e coraggio la proposta della Kite Gen contribuendo così allo sviluppo tecnologico dell' originale idea italiana

Guido Grassadonio, mercoledì 7 novembre 2012 alle12:12 ha scritto: rispondi »

Salve, mi spiace che qualcuno si sia risentito per la forma del nostro articolo. Ci tengo a precisare come, a mio parere, si evinca molto bene nel testo che il lavoro dell'azienda tedesca è stato quello di perfezionare delle ricerche che hanno luogo da anni. I nostri articoli obbediscono ad una certa necessità di sintesi. Oggi si parlava di Fraunhofer, domani magari parleremo di Alcoa senza citare i tedeschi. Se però stavolta questo modo di fare vi ha in qualche modo offesi, ce ne scusiamo.

Cronopio, mercoledì 7 novembre 2012 alle9:45 ha scritto: rispondi »

Sarà che anche qui colpisce l'esterofilia, e quindi Kitegen 0 - Fraunhofer 1? Nemmeno considerata l'offerta di Kitegen per l'Alcoa? Bah. Se questa è informazione...

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