Il rinnovamento del parco eolico italiano è fondamentale per centrare gli obiettivi nazionali di medio-lungo periodo fissati per l’energia eolica, pari a 12,68 GW entro il 2020. Un target che permetterà all’Italia di rispettare gli impegni di riduzione delle emissioni di CO2 assunti in sede internazionale.

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I vantaggi ambientali ed economici del rinnovamento degli impianti eolici esistenti sono stati evidenziati dall’ANEV nel corso di Ecomondo KeyWind, la giornata di convegni ed eventi dedicati alla filiera eolica svoltasi presso i padiglioni di RiminiFiera. Ai lavori erano presenti esponenti del Coordinamento FREE, rappresentanti dell’AEEGSI, del GSE e di diverse associazioni ambientaliste, da Greenpeace a Legambiente.

Tra gli appuntamenti più importanti della giornata il convegno “Eolico: rinnovamento degli impianti. Prospettive italiane ed esperienza europea” svoltosi nel pomeriggio. I relatori hanno analizzato le prospettive del repowering prendendo come riferimento il modello di successo tedesco.

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Ieri si è svolto anche il convegno “Eolico: evoluzione normativa e sviluppo del settore per la mitigazione del cambiamento climatico e per il raggiungimento degli obiettivi di riduzione della CO2 al 2030”. Gli esperti intervenuti all’evento hanno analizzato gli scenari di sviluppo dell’eolico da qui al 2020, delineando le strategie e le azioni necessarie ad aumentare l’apporto della fonte rinnovabile nel mix energetico nazionale.

Presto il Governo sarà chiamato a definire tramite apposito decreto i contingenti necessari a rispettare l’Accordo sul clima di Parigi. Il dialogo tra le istituzioni e gli operatori di settore è fondamentale per l’approvazione di una legislazione favorevole all’espansione della filiera.

Il presidente dell’ANEV Simone Togni ha denunciato una fase di stallo dell’eolico italiano che si prolunga da tempo. L’ultima asta secondo l’esperto ha ridato al settore speranza per il futuro, ma il percorso per spianare la strada agli operatori è ancora lungo:

Ciò che il settore eolico si aspetta è un maggiore sostegno da parte delle istituzioni nei prossimi anni, affinché si raggiungano gli obiettivi internazionali di riduzione della CO2 e ci si allinei agli altri Paesi, che in tutto il mondo hanno preso la strada delle rinnovabili e della Green Economy.

11 novembre 2016
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