Matteo Renzi apre a possibili sviluppi nel settore dell’eolico. Il Presidente del Consiglio è tornato a parlare di rinnovabili sottolineando questa volta, come ripreso in una nota da ANEV, la possibilità che l’energia eolica e le altre fonti pulite portino di nuovo l’Italia in una posizione di “leadership” all’interno del contesto europeo.

Eolico e geotermia sono due settori che possono raddoppiare nei prossimi anni la propria produzione energetica, ha sostenuto Renzi, che ha però specificato:

Non abbiamo grandi chance di mettere altre pale, ma abbiamo la possibilità di cambiare quelle che ci sono oggi. Come gestire il rinnovo delle strutture eoliche sarà cruciale, possiamo creare una filiera produttiva.

Un’apertura quella di Renzi che ha suscitato l’apprezzamento di ANEV, che sottolinea come il raggiungimento degli obiettivi al 2020 sarà possibile sia attraverso le nuove installazioni che, come ha sottolineato il Presidente del Consiglio, grazie a interventi di “rinnovamento del parco eolico”.

Proprio in tal senso si attendono sviluppi normativi, sottolinea ANEV, in quanto tale rinnovamento degli impianti non risulta ancora regolamentato dalla legislazione italiana. Da tale evoluzione deriverebbero vantaggi, conclude l’Associazione Nazionale Energia del Vento, non soltanto in termini ambientali e paesaggistici, ma anche economici:

L’industria eolica italiana ha già prodotto sviluppo economico ed occupazionale, impiegando oggi 26.000 addetti nel settore tra diretti e indiretti e si stima che con il giusto sostegno potrà giungere a quota 67.000 addetti al 2020 in Italia. Inoltre quella eolica è un’industria nazionale matura e che ormai da anni esporta all’estero ed è autosufficiente per il fabbisogno del nostro Paese.

A fronte della posizione espressa dal Presidente del Consiglio Matteo Renzi, l’ANEV si aspetta che il Governo intervenga per eliminare gli ostacoli normativi che attualmente affliggono il settore, ancora in attesa del Decreto Ministeriale necessario per la realizzazione di nuovi impianti e che avrebbe dovuto essere emanato entro dicembre 2014 (!!!).

5 aprile 2016
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I vostri commenti
Silvano Ghezzo, mercoledì 6 aprile 2016 alle0:36 ha scritto: rispondi »

A mio parere l'eolico va bene dove esiste un vasto territorio poco popolato non certo in Italia dove si rischia di rovinare un ambiente già fin troppo debilitato.

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