Eolico: ambientalisti contro il nuovo parco in Abruzzo

Per anni “rinnovabili” è stato un sinonimo di ambientalismo ed ecologia. Riuscire a produrre energia da fonti non inquinanti e non esauribili sembrava (e sembra tutt’ora, in realtà) il grande obiettivo da realizzare per ottenere un livello di eco-sostenibilità accettabile.

Il successo di eolico e fotovoltaico hanno però ormai cambiato l’immaginario comune a riguardo. Campi agricoli che vengono ricoperti di pannelli, enormi parchi eolici che impongono i loro profili sui colli di alcune delle zone più caratteristiche del nostro Paese hanno dimostrato in maniera difficilmente oppugnabile quale sia il prezzo da pagare a livello di impatto sul paesaggio delle rinnovabili.

Non è strano, allora, che in alcune regioni sorgano delle vere e proprie proteste contro, ad esempio, progetti di nuovi parchi eolici e che queste proteste vedano movimenti e partiti ambientalisti in prima fila.

Una delle ultime contestazioni si oppone alla costruzione proprio di un parco eolico sul Monte Camarda in Abruzzo. A lamentarsi sono soprattutto gli abitanti di Santo Stefano di Sessanio, il piccolo gioiello d’Abruzzo ad appena 2 km dal Camarda.

La zona è stata per anni oggetto di lavori per la rivalutazione naturalistico-paesaggistica e lo sfruttamento turistico. La località è finita come location di recente anche in un film del regista tedesco Georg Brintrup. Proprio il regista è una delle firme della società civile che si sta appellando al Presidente Napolitano e al premier Mario Monti per scongiurare la costruzione del parco eolico.

A dargli man forte anche associazioni e la componente abruzzese del Partito dei Verdi. Insomma, una situazione impensabile solo fino a qualche anno fa: l’eolico che diventa il simbolo delle devastazioni umane nei confronti della natura. Un paradosso la cui soluzione dovrà prima o poi essere trovata.

29 marzo 2012
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I vostri commenti
cosimo, giovedì 29 marzo 2012 alle11:11 ha scritto: rispondi »

se si potesse mangiare con il paesaggio!! E se si fosse meno ipocriti nell'usare energia prodotta in modo "sporco" purchè da qualche altra parte... staremmo tutti meglio

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