L’eolico piace al 90% degli italiani. Una percentuale molto alta che conferma il gradimento del nostro Paese nei confronti dell’energia rinnovabile alimentata dal vento. Ad affermarlo uno studio condotto dalla CE&Co, realizzato dal gruppo di ricerca guidato da Carlo Erminero, dal quale emerge la forte capacità attrattiva riscossa da questa fonte pulita.

L’eolico convince in maniera incondizionata ben il 56% degli intervistati, mentre il 34% è d’accordo seppur con alcuni distinguo. I punti a favore dell’energia del vento sono senz’altro la sua capacità di produrre elettricità in maniera pulita e il desiderio comune di interrompere quanto prima il ricorso ai carburanti fossili. Importanti fattori sono anche l’inesauribilità della risorsa, la compatibilità ambientale e la possibilità che nei prossimi anni si generino posti di lavoro e sviluppo economico.

Le figure lavorative che vengono ritenute più agevolate dallo sviluppo dell’energia eolica sono gli installatori (68%), gli ingegneri (59%) e gli operai specializzati (58%) seguiti dai geologi (42%), le piccole imprese di manutenzione (35%), gli operai generici (29%), architetti (15%) e infine avvocati e giuristi (7%).

Quello che invece ancora non convince il restante 10% (oltre a destare qualche dubbio nel precedente 34%) è su tutto il possibile danno paesaggistico. L’impatto sul panorama è quello che preoccupa i più (31%), mentre l’impatto ambientale e il consumo di suolo si posizionano al 17%. Aspetti negativi dell’eolico vengono considerati inoltre anche il possibile costo economico (9%), la difficoltà di individuazione di aree idonee (9%) e il rumore (8%). Chiudono la classifica, seppur con valori piuttosto ridotti, il timore di infiltrazioni criminali nel mercato (2%) e il possibile danno agli uccelli migratori (1%).


Nonostante i molti dati positivi emersi nella ricerca, l’eolico non conquista però la vetta tra le fonti rinnovabili, fermandosi solamente al secondo posto. Il vertice è saldamente nelle mani del fotovoltaico, mentre alle spalle dell’energia del vento si piazzano geotermia, biomasse ed energia marina. Ciò nonostante si conferma positivo il commento di Simone Togni, presidente dell’ANEV (Associazione nazionale energia del vento), che accoglie con favore l’ampio sostegno riscosso dal settore:

La grande maggioranza degli italiani vuole l’eolico. Lo conferma il sondaggio attuale che esprime, ancora una volta, il largo consenso degli italiani a questa tecnologia pulita oggi pienamente rispettosa del territorio e del paesaggio grazie al protocollo che Anev ha sottoscritto con le Associazioni ambientaliste Legambiente e Greenpeace.

23 maggio 2012
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