Il Governo britannico tarpando le ali all’eolico non sta rispettando la volontà dei cittadini. Sono le conclusioni a cui è giunto un recente sondaggio realizzato dall’istituto di analisi ComRes, commissionato dalla 10:10, un ente no profit che si occupa di cambiamenti climatici. Ben il 73% del campione intervistato, pari a 2.037 adulti, si è detto favorevole all’eolico onshore. La percentuale di consensi sale all’80% per l’eolico offshore.

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I risultati dello studio testimoniano che il consenso pubblico sui parchi eolici costruiti sulla terraferma è ben più alto di quanto ipotizzato. A sorprendere è anche il consenso registrato tra gli abitanti delle aree rurali del Paese, che notoriamente mostrano una maggiore opposizione verso la costruzione di nuovi parchi eolici nel timore che gli impianti rubino suolo alle coltivazioni. Ben il 65% della popolazione rurale vivrebbe vicino a parchi eolici. L’opposizione all’eolico nelle aree rurali è di appena il 25%.

Dal sondaggio è emerso che le turbine eoliche sono molto più popolari dello shale gas estratto con la discussa tecnica del fracking e dell’energia nucleare. Secondo gli analisti appare evidente che il Governo britannico, autorizzando ulteriori estrazioni di shale gas e nuove centrali nucleari, stia ignorando la volontà popolare.

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Solo il 17% dei britannici si è detto contrario alla costruzione di nuovi parchi eolici. Il 10% si è dichiarato incerto. A stupire sono stati anche i dati sulla percezione del consenso sull’eolico onshore da parte dei cittadini. Solo un britannico su 10 è convinto che il consenso superi il 70%. I cittadini stimano il consenso popolare sulla fonte rinnovabile su una soglia media del 42%.

Una percezione errata che potrebbe dipendere dal trattamento riservato dai media nazionali all’eolico. Uno studio effettuato dall’Imperial College London sempre per conto della 10:10 ha dimostrato che oltre 2/3 degli articoli apparsi sui giornali negli ultimi 5 anni esprimevano giudizi negativi sui parchi eolici. Max Wakefield, promotore della campagna “Blown Away” lanciata nei giorni scorsi dalla 10:10, ha invitato il Governo ad aprire gli occhi:

Non è vero che l’eolico onshore è una forma di energia impopolare nel Regno Unito. È tempo che i nostri politici lo capiscano. L’eolico onshore è già il mezzo più economico che abbiamo per raggiungere l’indipendenza energetica, tenere le bollette sotto controllo e combattere il cambiamento climatico.

Il 75-80% dei britannici è favorevole alle energie rinnovabili. Il consenso sul fotovoltaico è di ben l’83%, mentre il supporto al fracking è di appena il 34%. Solo il 46% della popolazione sostiene il nucleare. Eppure le autorità britanniche hanno tagliato i sussidi alle rinnovabili per spingere sull’atomo e sul gas naturale.

21 ottobre 2016
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