Eolico 2018 record: coperto il 22,7% della domanda UE

È un inizio 2018 record per l’eolico che arriva a coprire il 22,7% della domanda energetica UE. È accaduto il 4 gennaio, come riportato dall’associazione europea per l’energia eolica WindEurope, che ha inoltre sottolineato come dal vento siano arrivati 2.128 GWh di energia pulita nelle 24 ore indicate.

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L’eolico si spinge quindi oltre il precedente picco di 19,8% registrato nel settembre 2017, dimostrando secondo WindEurope tutto l’enorme potenziale ancora da sfruttare e soprattutto gli ampi margini di crescita per quanto riguarda le fonti rinnovabili. In vetta alla classifica dei Paesi UE che hanno contribuito maggiormente a questo risultato si posizionano Germania, Spagna, Francia e Regno Unito. Quinta posizione per l’Italia, che ha prodotto 113 GWh per un equivalente del 14,% della domanda energetica.

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Record nazionale proprio per il gigante tedesco, che in data 4 gennaio 2018 ha soddisfatto con l’eolico il 60,1% del consumo elettrico (925,3 GWh – 833 onshore e 92,3 offshore). Nuovo primato anche per la Francia, che con l’energia del vento ha soddisfatto il 14,6% del fabbisogno (281 GWh, tutti onshore). La fonte eolica è inoltre risultata la seconda fonte energetica UE dopo il nucleare. Come ha affermato in conclusione l’Associazione Nazionale Energia del Vento:

ANEV richiama l’attenzione delle Istituzioni e dei Ministeri competenti sull’urgenza nell’emanazione del Decreto Rinnovabili per il periodo 2018-2020, affinché questi traguardi si possano mantenere e superare. L’energia eolica dimostra di giorno in giorno di essere una fonte rinnovabile pulita, rispettosa dell’ambiente, in grado di migliorare la bilancia commerciale dei Paesi e di creare posti di lavoro.

È inoltre il principale strumento nella lotta ai cambiamenti climatici contro i quali tutti i Paesi si stanno impegnando. È in ballo il futuro dei nostri figli e non possiamo farci sfuggire questa opportunità.

8 gennaio 2018
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