L’entropion e l’ectropion sono due difetti fisici della zona oculare del cane, nel dettaglio riguardano la palpebra dell’animale. Se nel primo caso può risultare un problema congenito, nel secondo la rotazione della palpebra può derivare da altre malattie. Oppure se nel tempo l’occhio subisce traumi, è vittima di infiammazioni croniche, ma anche di dimagrimenti eccessivi dati dall’invecchiamento lo stesso entropion diventa una conseguenza.

Del resto l’occhio del cane è una parte molto delicata, un’interfaccia essenziale per un animale così attento e capace. Uno dei sensi che sfrutta di più, mentre svolge il suo compito di guardiano e protettore del territorio. Per questo la salute dell’occhio, ma principalmente della palpebra, sono fondamentali. Le due malattie possono stimolare un continuo sfregamento e un’ulcera della cornea con relativa irritazione, dolore, arrossamento, ma anche una mancata lacrimazione fino alla cheratite.

Entropion, sintomi

Come anticipato l’entropion può risultare congenito, la palpebra si ripiega verso l’interno e verso l’occhio. In alcune tipologie di cane vi è una predisposizione verso questo difetto fisico, di seguito alcune delle razze che sono più soggette di altre a questa patologia:

La gravità della situazione cambia da caso a caso, specialmente in base alla motivazione scatenante. La palpebra presenta una forte lacrimazione con dolore, l’occhio può risultare gonfio e dallo scolo lacrimale può scendere sangue misto a pus. La manifestazione può apparire su tutti e due gli occhi, favorendo lo sfregamento delle cornee tramite le palpebre chiuse e irritate. L’animale si gratterà la parte nel tentativo di alleviare il fastidio, ma inasprendo così la condizione.

Ectropion, sintomi

Palpebra cane

Eye Of A Dog, Macro Shot, Beagle via Shutterstock

L’ectropion, al contrario, impedisce la chiusura delle palpebre e la classica lacrimazione occhio-naso. La palpebra è ripiegata verso l’esterno, lasciando esposta una parte dell’occhio che può seccarsi e irritarsi fortemente. Favoriti arrossamenti e lacrimazioni, oltre alle ulcere corneali. Spesso la malattia è conseguente all’invecchiamento del cane, oltre che alla presenza della paralisi del nervo facciale oppure a una predisposizione legata alla razza, fra queste citiamo, oltre ai già nominati Cocker Spaniel che sono interessati anche da questa patologia:

Cure

Per quanto riguarda le due patologie l’intervento curativo è indispensabile, sia tramite correzione chirurgica che attraverso colliri e unguenti. Spesso l’operazione è la decisione migliore, così da correggere l’imperfezione che nei cani adulti diventa quindi risolutiva. Nei casi più lievi la semplice applicazione di un unguento ne può favorire la guarigione, con ridimensionamento della parte esposta.

29 aprile 2014
Lascia un commento