È pronta la nuova campagna ENPA contro l’abbandono estivo degli animali: il 4 e 5 luglio in moltissime piazze dello stivale l’associazione sarà presente per sensibilizzare e informare. Volontari e staff dell’ENPA sono pronti a rispondere a tutte le domande dei curiosi e dei proprietari di quadrupedi, fornendo in contemporanea un utilissimo “Kit per viaggiatori bestiali”, ovvero per chi poterà con sé l’amico a quattro zampe. Questa terza edizione dell’evento avrà come titolo: “Chi abbandona si abbandona”. Una frase che invita alla meditazione nei confronti di un gesto terribile e mortale come l’abbandono di una quadrupede al suo destino. Pratica tristemente molto diffusa e che ha inizio con l’arrivo dell’estate e delle vacanze, condannando cane e gatto di affezione a una vita di stenti, dolore, sofferenza e spesso di pericolo mortale.

Secondo le indagini condotte dalla Doxa, nelle famiglie italiane vivrebbero 6.800.000 cani e 8.500.000 gatti, con l’arrivo dell’estate gli abbandoni si concretizzano in 130.000 animali scaricati per le strade (circa 80.000 gatti e 50.000 cani). Solo nei mesi di giugno, luglio e agosto le vittime della negligenza sono circa 60.000, ovvero 600 animali lasciati da soli per sempre. Sono numeri che spaventano e che preoccupano, anche perché la quasi totalità finisce per morire di stenti o in qualche incidente automobilistico. Il 20% che sopravvive alla vita della strada diventa automaticamente un randagio, da solo o in branco, conducendo un’esistenza misera e piena di dolore. Dove solo il recupero da parte di qualche volontario o associazione può porre fine alla sofferenza.

Le cifre del randagismo, in particolare al Sud, sono allarmanti perché gli animali a piede libero sono circa 650.000. La condizione crea una situazione di emergenza nei canili, sempre pieni e impossibilitati ad accogliere nuovi animali. Strutture spesso oberate da costi e spese che i Comuni tardano a saldare. La stessa ENPA spiega come sia complesso tenere il conto preciso degli abbandoni, le cifre spesso sono approssimative in quanto di molti esemplari si finisce per perdere traccia. Per questo ha specificato tramite una nota che:

Il Ministero della Salute nel 2012, con l’allora Sottosegretario Cardinale, aveva stimato la presenza sul nostro territorio di una popolazione di randagi compresa tra 500mila e 700mila esemplari, mentre i dati relativi agli ingressi nei canili sanitari (la prima struttura cui viene affidato un cane abbandonato) “parlano” per il 2012 di oltre 104mila abbandoni (Ministero della Salute).

Il prossimo weekend sarà l’occasione giusta per informare ulteriormente gli italiani, così da limitare la problematica. Come sostiene Marco Bravi, responsabile comunicazione e sviluppo iniziativa dell’ENPA nonché presidente del Consiglio Nazionale dell’Ente:

Il fine settimana del 4 e 5 luglio è dunque l’occasione giusta per sottolineare che l’abbandono non soltanto è indicativo della crudeltà umana sugli animali e rappresenta una dimostrazione di inciviltà ma, lo ricordo, un reato punito con l’arresto fino ad un anno e un’ammenda da mille a diecimila euro.

3 luglio 2015
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I vostri commenti
Barbara , domenica 5 luglio 2015 alle17:26 ha scritto: rispondi »

La civiltà di un popolo si misura da come tratta gli animali.. Frase celebre.. Purtroppo di persone incivili ce ne sono troppe ormai!!! Gente che si sbarazza del proprio compagno peloso senza scrupolo alcuno decretando per lui la fine dell'esistenza e incrementando gli incidenti stradali!!! A queste persone bisognerebbe ricordare che gli animali sono esseri senzienti: amano, soffrono e molto spesso sono pronti a dare la loro vita in nostra difesa. NON sono giocattoli da regalare ai propri figli, né' oggetti!!! A chi li abbandona istituirei la pena di morte altroché 1 anno di carcere che in Italia nessuno ha mai fatto!!! Gente vergognosa, feccia dell'umanità!!! Siete esseri riprovevoli e non meritate di vivere!!! Chiamarvi BESTIE è un'offesa per queste meravigliose creature!!!

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