Cesar Millan, l’addestratore del programma TV “Dog Whisperer” in onda su SKY e Cielo, genera nuove polemiche. L’uomo, accusato lo scorso anno dal Web di utilizzare metodi violenti e coercitivi per addestrare i cani, avrebbe intenzione di registrare alcune puntate del suo show in Italia, ma l’ENPA si oppone fermamente. Tramite un comunicato stampa, l’Ente Nazionale Protezione Animali chiede a tutte le strutture e le associazioni canine sparse sul territorio di non collaborare con la trasmissione.

Millan ha stupito il pubblico di tutto il mondo con la sua capacità di rendere docile anche il cane più aggressivo. Fino a quando, qualche mese fa, un video su YouTube ha cercato di svelare l’arcano: secondo molti, l’uomo farebbe uso di un collare elettrificato comandato a distanza, mal celato durante una puntata di “Dog Whisperer”.

L’addestratore ha sempre rinnegato ogni accusa specificando di ricorrere non all’elettricità ma a blande vibrazioni, ma il popolo del Web e le associazioni animaliste non hanno mai cambiato idea sul suo conto. E non l’hanno fatto nemmeno gli animalisti italiani:

«Molte associazioni italiane di cinofilia e veterinaria, come ANMVI, SISCA, SCIVAC, ASETRA, e le principali associazioni per la protezione degli animali hanno già fortemente condannato i metodi di Millan, che prevedono uso sistematico della forza, coercizione, maltrattamento fisico e psicologico del cane. Oltre a non educare ed informare i proprietari al rispetto del benessere dell’animale, avallando quindi accessori come i collari a strozzo con punte interne, lui stesso impiega come ausilio nell’addestramento il collare elettrico, il cui uso in Italia è vietato dalla legge perché considerato maltrattamento.»

Il modello educativo scelto da Millan non sarebbe, né per gli esperti animali e né per gli allevatori di lungo corso, un metodo salutare per il cane. L’amico a quattro zampe diventa una vittima del suo padrone e abbandona comportamenti non graditi non perché istruito, bensì perché terrorizzato dagli umani. Ad affermarlo la Federazione Italiana Associazioni Diritti Animali e Ambiente:

«Millan si rapporta al cane come se fosse una macchina da domare con la quale il proprietario non ha nessun ruolo relazionale. Negare l’esistenza della cognizione animale ed utilizzare un metodo basato sulla punizione positiva (forza fisica) nega tutto ciò che negli ultimi anni è stato scoperto grazie a studi scientifici, veterinari ed etologici sul cane e sul lupo. Tali metodi sono quindi assolutamente privi di ogni base scientifica e molto pericolosi per il benessere dei cani, ma anche per la sicurezza delle persone. Il grave stato di prostrazione psicologica e fisica in cui versa la maggior parte dei cani protagonisti loro malgrado degli episodi di “Dog Whisperer” è dannoso per cani di proprietà, ma sarebbe devastante per cani di canile, spesso reduci da situazioni di maltrattamento o interessati da problemi comportamentali.»

A sottoscrivere l’appello anche Lav, Lega Nazionale per la Difesa del Cane, Leidaa e Oipa: riusciranno a bloccare il serial TV in via di produzione in Italia?

20 giugno 2012
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I vostri commenti
mollyevale, martedì 7 maggio 2013 alle15:49 ha scritto: rispondi »

io amo i cani e odio il fatto che qualcuno li maltratti. pensa se eri tu ad essere preso a calci o a ricevere scosse elettriche????????

Ivesmatteini, martedì 7 maggio 2013 alle15:49 ha scritto: rispondi »

concordo con Danilo e non capisco come LAV e tutti gli alti enti si schierino così fermamente contro Millan basandosi su un video assolutamente poco chiaro e non esplicativo della situazione in cui versava il cane e i padroni. Leggendo in rete ho appurato che il cane attaccava indistintamente padroni e animali ed aveva già ucciso alcuni gatti del vicinato. Come scrive nei suoi libri Millan utilizza questi metodi solo su animali prossima all'abbattimento perchè dai comportamenti irrecuperabili. Leggendo e utilizzando il suo metodo ho notato miglioramenti psicologici nei miei animali; senza mai l'utilizzo di forza o coercizione. Se oltre a guardare i video su youtube le associazioni leggessero e si informassero (cosa di cui dibuto) saprebbero che Millan ripete fino alla nausea nei suoi libri la condanna della forza e della punizione sugli animali.

Danilo Freiles, martedì 7 maggio 2013 alle15:49 ha scritto: rispondi »

Ho visto quel filmato. Effettivamente sono rimasto abbastanza stupito ed ho guardato con maggiore attenzione le successive puntate. Ho continuato comunque a seguirlo perché l'atteggiamento dell'addestratore è riproducibile ed ha avuto effetti positivi nel rapporto con il cane con il quale vivevo. Ho capito meglio i suoi comportamenti ed entrambi ne abbiamo beneficiato. Spesso, come dicevo, seguo il programma ed ho notato che, più che addestrare il cane, si corregge il padrone che sbaglia atteggiamento nella totalità delle volte. Le vibrazioni di cui parla l'addestratore potrebbero essere equiparabili al "tocco" sul collo che lui spesso utilizza per simulare il morso "correttivo" che adottano i cani per interagire in modo non violento ma deciso nel branco. Nel video ci sono commenti e si evidenziano alcune scene "incriminate", ma non si sa cosa abbia detto l'istruttore in quel caso. Magari l'istruttore aveva avvisato il pubblico dell'uso di alcuni strumenti di supporto, strumenti ovviamente non aggressivi o dolorosi (se così non fosse gli farei assaggiare volentieri la stessa medicina). Sono tutte ipotesi che faccio. Se l'ENPA e la LAV, ad esempio, sono intervenuti avranno avuto i loro motivi, ma non ho mai visto l'uso sistematico della forza o l'uso di collari con punte interne (lo so, saranno state nascoste le scene violente, ma io vedo in tempo reale l'atteggiamento del cane che cambia con il passare del tempo, senza notare alcuno scatto di dolore dell'animale), anzi, spesso vedo collari molto comuni ed economici. Io rispetto e sostengo la LAV, quindi spero abbia avuto delle buone motivazioni ma, con tutto il cuore, spero che si sia trattato di una incomprensione e che nessun cane sia stato maltrattato.

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