L’energia solare è la fonte rinnovabile più democratica e abbondante disponibile oggi sulla Terra. Meno accessibili, nei costi e nello sviluppo, sono invece gli impianti destinati al fotovoltaico. Per ovviare a questo problema e contribuire a una maggiore diffusione della tecnologia solare, Daniele Sora, uno studente dell’Università La Sapienza di Roma, ha ideato un sistema che unisce un mini impianto fotovoltaico ad un sofisticato software capace di modulare in modo intelligente l’energia elettrica.

Il sistema ideato da Sora si chiama Energy Switch, dal nome della tesi a cui sta lavorando il laureando, ed è in grado di commutare il tipo di energia usata per i consumi domestici senza dover interrompere il funzionamento dei dispositivi utilizzati dagli utenti. Oggi la metà dell’energia elettrica consumata in Italia viene sprecata dagli apparecchi in stand-by. Dispositivi che non consumano grandi quantità di energia, ma che nel complesso e sul lungo periodo diventano i più energivori.

Da qui l’idea di Sora: un software intelligente che riesca a individuare le prese che necessitano di più energia e quelle che invece potrebbero funzionare anche con quantità minime, come quelle fornite da un piccolo impianto fotovoltaico domestico. In questo modo gli sprechi energetici risulterebbero azzerati, con grandi vantaggi sulla riduzione delle emissioni e un taglio netto alla bolletta elettrica di migliaia di cittadini.

Il progetto di Daniele Sora, sviluppato alla Facoltà di informatica e sistemistica dell’ateneo romano, permetterebbe a sempre più persone di dotarsi di un impianto fotovoltaico, aggirando il problema dei costi proibitivi del solare domestico. Come illustra lo stesso Sora descrivendo il progetto su Eppela:

Energy Switch rende possibile un nuovo approccio al fotovoltaico finalizzato all’ottimizzazione del cosiddetto “autoconsumo”: Il dispositivo infatti riesce a capire quali prese è opportuno alimentare con il nostro impianto e quali invece assegnare a carico del fornitore di energia elettrica, il tutto autonomamente ed in modo completamente trasparente per gli utenti. L’unico momento in cui ci si accorgerà dell’azione del dispositivo sarà durante la lettura delle bollette!

Se il progetto Energy Switch, pubblicato sulla piattaforma italiana di crowdfunding Eppela, raggiungerà la metà dei fondi necessari, grazie al programma “PostePay Crowd”, Poste Italiane coprirà il budget necessario rimanente. In tutto occorrono 5 mila euro per realizzare un prototipo del mini impianto fotovoltaico. I risultati del progetto verranno esposti sia durante la discussione della tesi di Daniele Sora che alla Maker Faire, in programma a Roma dal 3 al 5 ottobre prossimo.

23 settembre 2014
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I vostri commenti
Deluso, mercoledì 5 novembre 2014 alle13:05 ha scritto: rispondi »

Caro Dr.Max, hai pienamante ragione, ma le pastoie burocratiche fruttano troppo bene a qualcuno . Non è più il vero Dio ad illuminare le menti e scaldare il cuore degli uomini, ma solo il Dio Denaro, che ormai si è impadronito dei potenti della terra in particolar modo. Addio valori sani ........e salvezza del pianeta .....!

dott. Massimo Schiavi, mercoledì 24 settembre 2014 alle15:54 ha scritto: rispondi »

Se da subito si eliminassero per impianti domestici fino a 6Kw tutte le pastoie burocratiche tipo Dia Via etc.etc. che rendono la vita ed i costi impossibili per tale tipologia di impianti fotovoltaici ,sopratutto se collegati con impianti termici (la solita burocrazia soffocante all'italiana), allora si che si realizzerebbero importanti risparmi dal punto di vista della bolletta energetica, con enormi ripercussioni sull'ambiente (inquinamento-gas serra- costi per l'acquisto all'estero di risorse) in linea con l'orientamento successivo al protocollo di Kyoto. Vane speranze Max938

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