Partiamo da una statistica, da un numero, da un dato di fatto: in un anno ognuno di noi utilizza, in media, otto pile non ricaricabili. Sono soprattutto i dispositivi domestici a richiederle, come il telecomando (presente nel 92% delle abitazioni), molti giocattoli per i più piccoli, le sveglie da parete o da tavolo, la pesa del bagno, ma anche le fotocamere digitali e alcuni accessori. Una volta esauste e giunte alla fine del ciclo vitale, le pile dovrebbero finire negli appositi raccoglitori, così da poter essere correttamente smaltite riducendo l’impatto sull’ambiente. Usare il condizionale però è d’obbligo, poiché questo avviene solamente nel 25% dei casi.

4% di materiale riciclato

L’iniziativa messa in campo da Energizer mira a risolvere il problema alla radice, dando nuova vita al materiale già utilizzato, recuperandolo e impiegandolo in un nuovo prodotto. Le Energizer EcoAdvanced, infatti, sono composte per il 4% di materiale riciclato (circa il 10% degli ingredienti fondamentali nel formato AA). Una percentuale che ad una prima analisi poco attenta potrebbe sembrare ridotta, ma rapportandola al quantitativo totale di pile in circolazione è possibile comprendere i potenziali benefici di un simile progetto: riduzione delle materie prime estratte per il processo produttivo (una fase che pesa per il 70% sull’impatto ambientale complessivo di una pila) e dei rifiuti destinati alla discarica.

Il ciclo produttivo delle nuove pile Energizer EcoAdvanced prevede l'impiego di materiale riciclato, così da diminuire l'impatto sull'ambiente

Il ciclo produttivo delle nuove pile Energizer EcoAdvanced prevede l’impiego di materiale riciclato, così da diminuire l’impatto sull’ambiente

Quello di Energizer non è il raggiungimento di un traguardo, ma un punto di partenza: EcoAdvanced rappresenta il primo step di un percorso di respiro più ampio, in un’ottica lungimirante che nel medio-lungo termine, entro il 2025, porterà la quota di materiale riciclato all’interno delle pile a raggiungere il 40%.

L’idea è nata durante il viaggio di alcuni dirigenti del gruppo presso un impianto dedicato al riciclo delle batterie: le pile smaltite venivano utilizzate per gli impieghi più disparati (come la costruzione del fondo stradale), ma non per produrne di nuove. Energizer ha così accolto la sfida e, dopo sette anni di studi e ricerche, ha messo a punto un procedimento idrometallurgico in grado di recuperare costituenti attivi come zinco e manganese, per poi immetterli nuovamente nel ciclo di fabbricazione. Queste le parole di Todd Berault, Direttore Marketing Europa di Energizer.

Siamo orgogliosi di essere la prima azienda ad aver creato una batteria ad alte prestazioni realizzata con batterie riciclate.

Le performance

Tutto questo senza rinunciare alle prestazioni. Energizer afferma che le nuove EcoAdvanced garantiscono fino all’80% di durata in più rispetto alle alcaline tradizionali, nei test condotti con fotocamere digitali. Le pile, inoltre, sono in grado di trattenere l’energia fino a 12 anni dopo il loro acquisto. Si spiega così l’hashtag #positivenergy lanciato per l’evento di presentazione, andato in scena nella giornata di ieri a Milano, dove è stato possibile toccare con mano il prodotto e simularne alcuni degli utilizzi più diffusi in ambito domestico.

Le nuove pile Energizer EcoAdvanced, nei formati AA e AAA

Le nuove pile Energizer EcoAdvanced, nei formati AA e AAA

Il gruppo punto sull’innovazione, con la stessa voglia di sperimentare che ne ha caratterizzato l’attività fin dalla fondazione alla fine del XIX secolo, con la creazione della prima batteria al mondo per uso domestico. Il business si è poi ampliato per arrivare a proporre impianti di illuminazione e imballaggi a prova di bambino.

Il prezzo

Le EcoAdvanced si collocano nella fascia premium del mercato. Per quanto riguarda il prezzo, un pack con quattro stilo è disponibile a circa 5,00 euro, ma in occasione del lancio (fino all’inizio di luglio) è possibile trovarle nelle catene della grande distribuzione a 2,99 euro.

La visione di Energizer

In occasione della presentazione milanese abbiamo scambiato quattro chiacchiere con Stefano Setti, Sr. Brand Manager di Energizer, per conoscere più a fondo il progetto e le caratteristiche delle nuove pile EcoAdvanced. In particolare, per capire come gli investimenti necessari per le fasi di ricerca e sviluppo non andranno a ricadere sull’acquirente finale, mantenendo il costo del prodotto in linea con quello praticato in precedenza con altri modelli.

Rimane all’interno del target di prezzo delle pile premium, non subisce un aumento e tutta la parte dei costi sostenuti per cambiare la tecnologia all’interno del prodotto è sostenuta dall’azienda e non riflessa sul consumatore.

Secondo i feedback raccolti da Energizer, l’utenza inizia a sviluppare una sorta di coscienza green, un’attitudine ad un acquisto più responsabile, che tiene conto non solo delle performance e della convenienza, ma anche dell’impatto sull’ambiente legato al ciclo produttivo e di smaltimento.

Sicuramente uno dei requisiti più importanti riguarda la durata del prodotto, oltre che le performance, ovvero l’energia fornita ai dispositivi. Sta però sempre più prendendo piede anche un’attenzione alla ecosostenibilità, non solo in questa categoria, ma in tutto il mercato.

8 giugno 2016
Lascia un commento