È da un bel po’ di anni che il colosso Google si occupa di ambiente. Già nel 2007 era diventato “carbon neutral” e dal 2010, anno del primo acquisto su larga scala nell’ambito delle energie rinnovabili, sono passati 5 anni. In questo periodo la grande G di Montain View ha fatto tutta una serie di acquisti nel settore, fino ad arrivare al più grande investimento mai fatto: una serie di nuovi progetti eolici e fotovoltaici che aggiungeranno ulteriori 842 megawatt alle risorse impegnate finora per alimentare i suoi data center presenti in tutto il mondo in modo green.

Praticamente Google ha deciso di raddoppiare il suo impegno nei confronti della riduzione del suo impatto sull’ambiente. Non basta: entro il 2050 il colosso californiano triplicherà gli acquisti in energia rinnovabile e arriverà al 100% dell’energia necessaria per le sue attività derivante da fonti pulite. Questo in accordo con quanto scritto nel “Business Act on Climate Pledge”, l’atto firmato lo scorso luglio da diverse multinazionali americane con la Casa Bianca.

Gli impianti che prenderanno il via grazie agli ingenti investimenti sono sparsi in varie zone del mondo: un impianto eolico partirà in Svezia e uno solare in Cile, ad esempio. I contratti dureranno dai 10 ai 20 anni e permetteranno la sostenibilità finanziaria delle strutture. Non solo serviranno a Google per alimentare i suoi data center, ma porteranno un beneficio anche alle società dei luoghi in cui sorgeranno, dal momento che l’energia pulita entrerà in rete e consentirà di ridurre i costi energetici.

Ecco segnata un’altra tappa dunque nel cammino verso la creazione di un sistema che nonostante le sue dimensioni, o forse proprio grazie a queste, dimostra di poter essere sostenibile.

Le azioni di Google sono concentrate non solo sull’implementazione delle energie rinnovabili, ma anche sulla progettazione dei data center, affinché utilizzino meno energia possibile, e sulla riconversione di siti inquinanti in nuovi impianti alimentati da pulite.

4 dicembre 2015
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