L’annunciata Gigafactory di Tesla, la mega fabbrica per la produzione di batterie per auto elettriche che a regime dovrebbe portare ben 6.500 posti di lavoro, sarà realizzata in un’area del Nevada e avrà un impatto sull’ambiente molto contenuto. Secondo quanto dichiarato di recente dal CEO del costruttore californiano, Elon Musk, il nuovo stabilimento sarà perfettamente “verde” dal punto di vista energetico, nel senso che farà uso unicamente di energia pulita ottenuta da fonti rinnovabili.

La scelta di Tesla è decisamente coraggiosa e richiederà dei grossi investimenti, perché non sarà facile alimentare senza ricorrere ai combustibili fossili o ad energia “sporca” un impianto che dovrebbe coprire un’area di 929 metri quadrati, con un consumo stimato di oltre 2.400 MWh al giorno.

Alcuni dettagli emersi parlano dell’installazione di 850.000 metri quadrati di pannelli solari che, da soli, andrebbero a generare 850 MWh di energia elettrica al giorno. Altra fonte che verrà sfruttata sarà l’energia eolica, come testimoniano le pale che si intravedono nel rendering digitale rilasciato da Tesla per anticipare il futuro aspetto della Gigafactory vista dall’alto.

Dal vento dovrebbe provenire una quantità di energia di circa 1.836 MWh, soddisfacendo così, insieme al fotovoltaico, il fabbisogno dell’impianto. Elon Musk ha fatto intendere però che si potrebbe sfruttare l’energia geotermica, anche se in questo caso il contributo sarebbe marginale, con una piccola struttura capace di produrre 240 MWh di elettricità quotidiana.

Per il costruttore automobilistico la vera scommessa sarà la capacità di conservare l’energia ricavata dal Sole durante il giorno per poi sfruttarla nelle ore notturne, ma lo stesso problema dovrà essere superato con l’energia eolica, per sua natura soggetta a una certa incostanza nel tempo.

Se questi problemi saranno superati e se i dati circolati in questi giorni saranno confermati, la mega fabbrica di Tesla nel Nevada non solo sarebbe perfettamente pulita e autosufficiente dal punto di vista energetico, ma riuscirebbe a produrre un surplus di energia in più rispetto a quella necessaria per il suo funzionamento, regalando al marchio di Palo Alto un’immagine ancora più “ecologica” di quanto non abbiano fatto finora i suoi modelli elettrici.

10 settembre 2014
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