Produrre energie rinnovabili recuperando la CO2 emessa dai vulcani. A lanciare l’idea la Carbon Recycling International, azienda specializzata nel recupero di anidride carbonica finalizzato alla produzione di metanolo rinnovabile.

L’ipotesi di utilizzare la CO2 dei vulcani segue il già riuscito esperimento di realizzare questo combustibile, miscelabile con la normale benzina per ottenere carburanti meno inquinanti, partendo dall’anidride carbonica urbana o da quella prodotta dalle centrali energetiche dell’Islanda.

L’esperienza islandese ha fornito alla Carbon Recycling International ulteriori basi secondo i ricercatori per ipotizzare una produzione di energia rinnovabile a partire dalla CO2 in maniera diretta. Il tutto riducendo al contempo i livelli di anidride carbonica nell’atmosfera.

Un nuovo combustibile, denominato Vulcanol, dall’enorme potenziale secondo il CEO della della Carbon Recycling, K-C Tran. Al momento tuttavia i problemi maggiori sembrano legati come in altri casi ai costi di produzione e gestione degli impianti, in particolare per via delle elevate temperature. Queste sottopongono i macchinari a notevole stress e ne facilitano la rottura.

Una produzione che quindi avrà vita dura per quanto riguarda la competitività con le fonti fossili, sostiene il professor Matthew Kanan, dipartimento di Chimica dell’Università di Stanford, almeno finché non aumenteranno i costi per chi immette un maggior volume di CO2 nell’atmosfera.

3 dicembre 2013
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I vostri commenti
Silvano Ghezzo, martedì 3 dicembre 2013 alle23:51 ha scritto: rispondi »

Ma insomma, questa anidride carbonica è angelo o diavolo? Qualcuno afferma che è una possibile fonte energetica ed altri dicono che invece è uno dei più gravi problemi che affliggono il pianeta, tanto da doverla concentrare e seppellirla. Dall'articolo si evince che la CO2 possiede entrambe le personalità, e siamo noi che evidentemente non sappiamo sfruttarne il lato positivo e ne esaltiamo solo quello negativo. Scienziati e relativi finanziatori datevi una smossa, invece di pensare ai viaggi su Marte e lasciare la Terra a soffocare tragicamente.

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