Secondo l’IFEL (Istituto per la finanza e l’economia locale), le energie rinnovabili continuano a registrare un costante sviluppo soprattutto nei piccoli comuni. Il dato, che emerge dall’Atlante dei Piccoli Comuni 2011 realizzato in collaborazione con l’ANCI (Associazione Nazionale Comuni d’Italia), indica quindi una crescente attenzione nei confronti delle tematiche ambientali.

La fonte di energia rinnovabile maggiormente diffusa nei piccoli comuni è chiaramente il fotovoltaico, seguita a grande distanza dal mini idroelettrico (689, 72,8% del totale, soprattutto Piemonte e Toscana) e l’eolico (228, 61%, prevalentemente concentrato nelle regioni del sud).

Circa 4.988comuni (87% circa del totale) hanno installato almeno un impianto fotovoltaico e, nella maggior parte dei casi, si tratta di centri con popolazione compresa tra 1.001 e 2.500 abitanti (2.462, il 40,7% del totale degli impianti installati nei piccoli comuni). Il maggior numero risulta localizzato in Lombardia (1.019, 20,4% del totale) e in Piemonte (906, 18,2%).

Decisamente inferiori i valori al sud dove solo in Sardegna e Calabria si registrano percentuali pari, rispettivamente, al 5,9% e al 5,5%.

Un’ultima importante indicazione arriva dai dati sul numero di impianti per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili installati su edifici comunali. Anche in questo caso la maggior parte sono concentrati nel nord del Paese, rispettivamente nei piccoli comuni della Lombardia (64), dell’Alto Adige (27, 13,4% del totale dei piccoli comuni), del Piemonte (19, 9,5%) e del Veneto (18, 9%).

Ancora decisamente bassi i valori registrati al sud in cui solo in Sardegna e in Calabria si rilevano complessivamente 15 piccoli comuni produttori di energia rinnovabile su edifici delle amministrazioni comunali.

4 luglio 2011
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