La metro di Londra diventa più sostenibile grazie al recupero dell’energia prodotta dai treni in frenata. La tecnologia permette di riutilizzare l’energia che si dissipa sotto forma di calore quando il mezzo di locomozione frena.

Il metodo viene applicato da tempo con successo ai veicoli ibridi e alle auto elettriche per consentire alle batterie di ricaricarsi sfruttando l’energia della frenata. Un modo per risparmiare sui costi e sui tempi della ricarica elettrica.

L’applicazione della tecnologia su un circuito così trafficato come la metro di Londra permetterà di conseguire un notevole risparmio energetico. L’energia recuperata dai treni nel corso delle frenate potrà essere utilizzata per soddisfare il fabbisogno energetico delle stazioni della metro riducendo i costi del trasporto pubblico.

La tecnologia sfrutta un sistema inverter per il recupero energetico che cattura l’energia generata dai freni e la invia alla rete sotto forma di elettricità. Il progetto è curato da Transport for London nell’ambito di un programma più ampio che mira a rendere efficiente il trasporto pubblico urbano riducendone l’impronta di carbonio.

Il metodo è già stato testato con successo alla stazione della metro di Cloudesley Road sulla linea Victoria. I risultati delle prime applicazioni sul campo sono stati più che positivi. Il potenziale della tecnologia che sfrutta la frenata rigenerativa è enorme: ogni giorno il sistema riesce a recuperare 1MWh, una quantità di energia sufficiente ad alimentare circa 104 abitazioni all’anno. In una settimana il sistema ha catturato energia a sufficienza per alimentare la stazione di Holborn per due giorni.

Per quanto riguarda il risparmio economico per la metropolitana di Londra le stime parlano di una riduzione della bolletta energetica pari al 5%. La città potrebbe risparmiare fino a 6 milioni di sterline all’anno estendendo la tecnologia a tutte le stazioni della metro.

Il sistema presenta ulteriori vantaggi: il calore dissipato dai treni in frenata viene recuperato e non surriscalda le stazioni della metro, riducendo l’utilizzo degli impianti di raffreddamento e tagliando i consumi.

29 settembre 2015
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