L’interconnessione delle reti energetiche è fondamentale per trasportare facilmente e a basso costo elettricità e gas da una nazione a quelle confinanti. Lo sa bene l’Unione Europea che ha deciso di potenziare le infrastrutture energetiche comunitarie, finanziando ben 34 progetti con un fondo di 647 milioni di euro.

L’INEA, la EU’s Innovation and Networks Executive Agency ha avviato gli studi di fattibilità sui primi 15 progetti dell’ambizioso programma di ammodernamento delle reti europee.

Favorire lo scambio energetico tra i diversi stati può aiutare le singole nazioni a diversificare le fonti, garantendo maggiore stabilità alla fornitura di energia. Grazie alla minore volatilità dei prezzi dell’energia che ne deriverebbe, l’economia, gravemente provata dalla crisi, potrebbe ripartire. Come sottolinea la Commissione Europea:

Reti ben interconnesse sono indispensabili per lo sviluppo di una sana concorrenza e permettono di evitare i rischi di penuria dell’approvvigionamento, garantendo una diversificazione delle fonti.

Le autorità europee sottolineano che nel caso dell’elettricità, l’interconnessione delle reti favorisce l’introduzione nel mercato dell’energia verde prodotta a partire dalle fonti rinnovabili.

I 34 progetti finanziati dall’UE rientrano nel programma PCI, un piano di investimenti di 5,85 miliardi di euro. Dal 2014 al 2020 verranno realizzati in tutto 248 progetti per rilanciare il mercato energetico europeo, divisi in tre categorie: infrastrutture elettriche; infrastrutture per il gas; reti intelligenti.

Tra i progetti finanziati figura l’ElecLink, un’interconnessione che collegherà le reti elettriche di Francia e Gran Bretagna. L’interconnettore da 1 GW di circa 70 chilometri passerà attraverso il tunnel del Canale della Manica, collegando le reti da 400kV di entrambi i Paesi.

Un interconnettore da 2 GW, lungo 1.518 km e ribattezzato EuroAsia, metterà in collegamento anche le reti da 400 kV di Grecia, Cipro e Israele, estendendo le reti europee oltre i confini dell’UE.

Nei prossimi mesi verranno attuati studi sull’impatto ambientale dei progetti e si cercherà di trovare accordi con le autorità nazionali dei singoli Paesi, al fine di superare eventuali criticità tecniche e politiche che dovessero emergere. Secondo la Commissione Europea:

L’attuazione del piano di interconnessione delle reti sarà funzionale anche agli obiettivi di riduzione delle emissioni di CO2, grazie a un utilizzo su larga scala delle nuove fonti di energia rinnovabile e al perseguimento dell’obiettivo della coesione per garantire le capacità necessarie nelle regioni isolate o poco popolate.

3 giugno 2015
In questa pagina si parla di:
Fonte:
Lascia un commento