La Cina mette in campo ogni misura possibile per combattere l’inquinamento atmosferico, dai droni antismog allo sviluppo massiccio dell’energia solare. Il Governo di Pechino di recente ha dichiarato di voler addirittura triplicare, entro il 2017, la fetta di energia proveniente dal solare, raggiungendo quota 70 mila megawatt. Puntare sulle rinnovabili, riducendo la dipendenza del Paese dalle centrali a carbone, è una delle misure certamente più incisive per ripulire l’aria dalle emissioni inquinanti.

Lo smog è una piaga sanitaria, economica e ambientale che sta divorando il Paese, un Paese in cui all’incredibile crescita economica non sta corrispondendo un aumento del benessere e della qualità della vita. Il premier cinese Li Keqiang di recente ha dichiarato guerra all’inquinamento, dopo che gli esperti di Pechino hanno paragonato i danni dello smog agli effetti di un inverno nucleare. Anche la chiusura di una sola centrale a carbone ha effetti immediatamente visibili sulla salute dei bambini che vivono nelle aree limitrofe, il cui sviluppo cerebrale è altrimenti compromesso dai livelli di polveri sottili troppo elevati.

Negli ultimi anni la Cina ha investito molto nell’industria solare, rendendo i prezzi più competitivi e creando serie difficoltà alle industrie straniere. Questo ha permesso però di poter rispondere in fretta alla domanda crescente di installazioni. Attualmente in Cina il solare installato ammonta a 20 gigawatt. In soli tre anni aggiungerne altri 50 potrebbe sembrare un obiettivo estremamente ambizioso se non impossibile, ma la Cina ci ha insegnato in passato di riuscire a fare passi ancora più lunghi di quelli dichiarati.

Basti pensare che alcuni fa l’obiettivo ufficiale della Cina era di raggiungere i 5 GW, target che fu poi raddoppiato a 10 GW e successivamente è stato rivisto ulteriormente prima a 21 GW e poi addirittura a 40 GW. Per quanto riguarda l’approvvigionamento di energia dalle altre fonti rinnovabili, entro il 2017 la Cina punta a raggiungere quota 150 GW di capacità eolica installata, 11 GW di energia da biomassa e una fetta di 330 GW di energia idroelettrica.

20 maggio 2014
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I vostri commenti
cosimo, lunedì 26 maggio 2014 alle16:26 ha scritto: rispondi »

VIVA LO SMOG.. SENNO' LE CORDATE DEL PETROLIO E DEL CARBONE CINESI AVREBBERO FATTO UNA RESISTENZA TALE CHE LE ENERGIE RINNOVABILI SAREBBERO RIMASTE UN ... BONSAI..

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