Energia solare, biomasse e motore ad aria: arriva il generatore MEGARIS

Un generatore rivoluzionario, in grado di produrre energia elettrica e termica utilizzando solo biomasse, solare a concentrazione e un motore ad aria: è MEGARIS, Micro Electric Generator from Alternative Renewable Energy Innovative Stirling Engine, progetto presentato l’anno scorso a Energy Med che ora sarà messo in funzione.

Realizzato dall’Istituto di ricerche sulla combustione del CNR di Napoli, l’università del Sannio e la società di ingegneria Aerosoft, il sistema è in grado di auto sostenersi e produrre energia elettrica sufficiente a coprire i fabbisogni di un condominio: un sistema già ribattezzato “tre in uno”.

megaris

Lavorando sulla cogenerazione, infatti, MEGARIS permette di produrre energia elettrica a costi contenuti: il prossimo obiettivo del team è ampliare la capacità produttiva del sistema, arrivando a coprire edifici più grandi.

Gaetano Continillo, responsabile del progetto per l’università del Sannio, ha spiegato:

È il primo progetto che unisce tre elementi: un combustore a letto fluido per le biomasse, costituito da sabbia sospesa da un flusso d’aria che ha la funzione di immagazzinare calore e distribuirlo al sistema, uno specchio parabolico per concentrare l’energia solare e un motore ad aria Stirling, che genera energia dallo scambio termico.

Il letto fluido, tecnologia su cui il CNR lavora già dagli anni ’60, funge sia da collettore per l’energia solare concentrata che da combustore per la biomassa, mentre lo specchio parabolico di tipo Scheffler –l’unico elemento ancora da realizzare- fa da concentratore solare.

Megaris potrebbe rivoluzionare il mondo della produzione di energia elettrica da rinnovabili: le sue caratteristiche, infatti, lo rendono ideale per il funzionamento in zone rurali, dove abbondano le biomasse ma l’energia scarseggia, anche a causa della carenza delle infrastrutture e della mancanza di collegamenti stabili alla rete.

2 aprile 2014
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I vostri commenti
Valerio Ciafani, mercoledì 2 aprile 2014 alle21:42 ha scritto: rispondi »

Bella iniziativa.

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