Un’analisi firmata dall’esperto Bernard Chabot fa il punto sullo stato dell’energia nucleare nel mondo. Lo studio rivela che alla fine del 2015 dei 600 reattori nucleari costruiti a partire dal 1954 sono 441 quelli ancora classificati come operativi dall’Agenzia internazionale per l’energia nucleare, per una potenza complessiva di 383,7 GW.

Altri 159 reattori verranno smantellati in modo permanente o per un lungo periodo per un totale di 62,1 GW, pari al 14,2% dell’intera capacità installata. I nuovi reattori in costruzione sono 66 per un totale di 65 GW. Chabot fa notare che il nucleare non sta attraversando la fase di rinascita prevista. L’atomo vive al contrario una fase di stallo. Per quanto riguarda la produzione globale si sta addirittura assistendo a un declino. La quota nel mix globale è passata dal 17,5% del 1996 al 10,3% registrato alla fine del 2015.

Il report evidenzia inoltre che l’energia nucleare è sempre più circoscritta ad alcuni Paesi. I 9,41 GW connessi alla rete nel 2015 sono stati installati in soli 3 Paesi di cui l’81% in Cina. L’analista fa notare che nel 2015 la nuova potenza installata complessivamente dall’eolico e dal fotovoltaico ha superato la crescita atomica. Lo scorso anno i GW connessi da fotovoltaico e eolico, pari rispettivamente a 50 e 63, sono stati 12 volte superiori alla potenza aggiunta dal nucleare, a quota 6,5 GW.

Un sorpasso che testimonia lo scarso interesse degli investitori per il nucleare. Basti pensare che la potenza proveniente dai nuovi reattori nucleari nel 1984 era nettamente superiore, pari a ben 30,7 GW. I Paesi che fanno ancora molto affidamento sul nucleare sono soprattutto gli Stati Uniti e la Francia, che con i loro reattori coprono circa il 50% della produzione globale, a quota 2.463 TWh nel 2015. Il 90% dell’energia nucleare proviene da 12 Paesi.

In Europa nel 2015 si è assistito a un calo del 2,4% della produzione corrispondente a 20 TWh in meno rispetto al 2014. Oggi la produzione nucleare europea si attesta sugli 813 TWh pari al 33% della produzione globale.

Lo studio evidenzia che il mercato delle rinnovabili elettriche sta crescendo a ritmi superiori rispetto al nucleare sia nell’UE-28 che nelle economie emergenti come la Cina, l’India, il Brasile e il Sud-Africa. Il mercato eolico ha superato quello atomico già dal 1999. Il sorpasso del mercato fotovoltaico sul mercato nucleare è invece avvenuto nel 2007.

21 aprile 2016
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