Nel 2015 l’integrazione dei mercati energetici europei è stata favorita dalla riduzione dei costi delle materie prime e da un quadro normativo comunitario più solido. A rivelarlo è il Gestore dei Mercati Energetici nella sua ultima relazione annuale.

Lo scorso anno il GME ha rilevato un crollo dei prezzi del greggio e del carbone, calati rispettivamente del 47,6% e del 26%. Il prezzo del greggio è sceso a 52,1 $/bbl, mentre il costo del carbone si è attestato a quota 56,4 $/MT. Più contenuto il calo dei costi del gas, scesi del 5,3% a quota 18,8 euro per MWh.

Per quanto riguarda le energie rinnovabili gli analisti spiegano che nel 2015 la generazione di elettricità pulita è giunta a regime dopo aver raggiunto il suo picco nel 2014. I consumi nel 2015 sono tornati a crescere, con un incremento dell’1,5% registrato nel settore elettrico e del 9,1% in quello del gas. Secondo gli esperti il rilancio dei consumi ha carattere transitorio:

L’evoluzione sembra legarsi più a fenomeni congiunturali transitori, alte temperature e scarsa idraulicità in primis, che a input strutturali di lungo termine.

Il mercato elettrico italiano ha registrato un incremento degli scambi sulle piattaforme spot del GME sul Mercato del Giorno Prima (MGP), che segna un +1,8%, e sul Mercato Infragiornaliero (MI), che registra un +9,3%.

Gli analisti sono ottimisti: il costo basso dei combustibili e la forte incidenza dell’offerta rinnovabile porteranno a un calo del costo dell’elettricità all’ingrosso e all’allineamento dei prezzi con gli altri Paesi d’Europa. Sul Mercato del Giorno Prima il Prezzo Unico Nazionale (PUN) ha sforato di poco la soglia dei 52 euro/MWh. Anche sui mercati a termine si registra una tendenza al ribasso.

A luglio del 2015 il GME ha registrato un picco dei consumi elettrici causato dalle alte temperature estive. Il PUN ha toccato la cifra record di 70 euro/MWh. Nel 2015 la produzione termoelettrica è cresciuta del 10,5%, anche per merito della maggiore competitività dovuta alla rimodulazione dell’offerta degli impianti rinnovabili.

Per agevolare il monitoraggio dei mercati e l’adozione di norme sovranazionali il GME nel 2015 ha attivato la Piattaforma di Data Reporting (PDR) e la Piattaforma per le Informazioni Privilegiate (PIP).

Nel mercato dei titoli di efficienza energetica (MTEE) nel 2015 le transazioni sono cresciute dell’8,3%, attestandosi sui 3,8 milioni di tep. I titoli scambiati sono invece calati del 25%, toccando quota 8,7 milioni di tep. In calo anche gli scambi di Certificati Verdi, con una perdita di volume del 14,6%.

Il GME ha anticipato che nei prossimi anni punterà a espandere il “coupling”, l’accoppiamento dei mercati infragiornalieri:

Favoriremo l’ampliamento delle esperienze di coupling a nuove frontiere e nuovi mercati, nell’ambito sia dell’Italian Borders Working Table (IBWT), sia del PXs Cross Borders Intra-Day (XBID).

13 luglio 2016
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