L’urina potrebbe diventare una fonte di energia affidabile, sicura, pulita ed economica grazie a una nuova fuel cell microbica progettata dai ricercatori della University of Bath. L’équipe ha ideato un microdispositivo economico che costa tra gli 1,26 e i 2,53 euro e potrebbe essere impiegato nelle aree remote e povere del Pianeta, ancora sprovviste di accesso alla rete elettrica, e per ridurre la dipendenza dalle fonti fossili.

La cella a combustibile microbica sfrutta i processi naturali dei batteri per trasformare i materiali organici come l’urina in elettricità. La tecnologia presenta diversi vantaggi: oltre ai bassi costi il dispositivo produce una quantità insignificante di materiali di scarto rispetto agli altri metodi per la produzione di elettricità.

L’urina attraversa la fuel cell innescando la reazione. I batteri producono elettricità che può essere stoccata o utilizzata immediatamente per alimentare i dispositivi elettronici. La nuova fuel cell progettata dalla University of Bath è più piccola, economica ed efficiente rispetto ai dispositivi realizzati fino a oggi. Il dispositivo misura appena 6,4 centimetri quadrati e utilizza un catalizzatore organico nel catodo derivato dal glucosio e dalla ovalbumina, una proteina contenuta negli albumi.

Il catalizzatore derivato dalla biomassa permette di abbattere i costi delle fuel cell microbiche perché rimpiazza il platino, materiale ben più costoso impiegato solitamente in questi dispositivi. Incrementando la dimensione degli elettrodi della fuel cell da 4 a 8 millimetri i ricercatori sono riusciti ad aumentare di 10 volte la produzione di elettricità.

Grazie all’assemblaggio di più unità nel dispositivo è possibile aumentare ulteriormente il potenziale produttivo. Attualmente una fuel cell microbica genera 2 Watt per metro cubo, sufficienti ad alimentare piccoli dispositivi come i telefoni cellulari.

Nei prossimi mesi i ricercatori cercheranno di incrementare ulteriormente l’efficienza della fuel cell alimentata dall’urina.

L’équipe è entusiasta dei progressi compiuti finora e si è detta convinta di poter rivoluzionare la produzione di energia elettrica, migliorando le condizioni di vita di migliaia di persone sprovviste di accesso alla rete. I dettagli della sperimentazione sono disponibili sulla rivista specializzata Electrochimica Acta.

19 aprile 2016
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MASSIMILIANO, mercoledì 20 aprile 2016 alle9:30 ha scritto: rispondi »

IL DISCORSO VALE ANCHE PER LE URINE DEGLI ANIMALI? ES MUCCHE.

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