Energia: la classe dirigente boccia la politica italiana

Le accuse all’Italia di avere una politica energetica del tutto inadeguata non sono una novità. Quello che fa notizia, stavolta, è che a riconoscerlo siano gli stessi esponenti della classe dirigente nazionale. Secondo un sondaggio condotto da ISPO per ANEV (Associazione Nazionale Energia del Vento) su un campione di opinion leader, infatti, la politica italiana in materia di energia è confusionaria se non del tutto inesistente.

Il campione intervistato da ANEV comprende 8 personaggi tra politici di Governo e di opposizione, giornalisti economici e responsabili di grandi aziende. Tutti concordi sul fatto che le misure varate in Italia su incentivi, efficienza energetica e regime fiscale sono a dir poco «schizofreniche».

Il riferimento, tutt’altro che velato, è soprattutto alle recenti e controverse modifiche alla “Robin tax”, che è stata inasprita ed estesa all’intero comparto di produzione e distribuzione di energia, ma anche alle continue e improvvise variazioni nel sistema di incentivi in vigore per le fonti rinnovabili.

In questo modo – commenta ANEV – l’effetto è di non dare garanzie di mantenere l’impegno nel tempo. Di conseguenza, non si ha certezza che chi scrive le leggi sia competente, visto che l’efficacia dell’incentivazione ha bisogno di lunghi periodi per avere senso.

Eppure, riconoscono gli stessi opinion leader intervistati dall’associazione, le rinnovabili risultano «essenziali per il futuro del Paese, soprattutto in un momento di crisi in cui la green economy è fondamentale per la ripresa». La ricetta per cambiare rotta, secondo il campione, parte dal rafforzamento generale della politica, giudicata troppo fragile e legata a «strategie da campagna elettorale». Inevitabile quindi che le decisioni e i progetti non riescano a reggere sul lungo periodo.

5 ottobre 2011
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I vostri commenti
Bybuonvento, giovedì 6 ottobre 2011 alle7:11 ha scritto: rispondi »

Se oggi la Germania  ha una crescita  a questi livelli. lo deve per un terzo alle fonti rinnovabili,cosa che probabilmente i nostri strateghi politici non sanno........... magari non vedono........... magari non vogliono vedere..........chissà sta di fatto che tra il 2009/2010 nel bel paese questo mercato a navigato contro corrente alla crisi ..........ma un bel giono i ministri hanno visto bene di mettere un bel blocco senza avere pronta una seria alternativa. Chissà............... povera Italia

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