Le rinnovabili arrivano nel 2011 al secondo posto in Germania per quantitativo di fornitura energetica. A motivare questo risultato positivo non solo la crescita del comparto “verde”, ma anche il contemporaneo calo di produzione delle centrali atomiche dopo l’annuncio di fuoriuscita del paese dal nucleare nel 2022.

Questo è quanto emerge da alcuni studi preliminari condotti dalla Bdew – Bundesverband der energie und wasserwirtschaft – da cui si può notare anche come al primo posto nell’approvvigionamento energetico della Germania vi sia la lignite, che garantisce il 24,6% dell’elettricità consumata. Seconde le rinnovabili con il 19,9%, seguite a loro volta dai combustibili fossili (18,7%) e dal nucleare (17,7%).

Tra le rinnovabili fa la parte del leone il comparto eolico, che mette a segno un buon 7,6% dei consumi totali. Biomasse al 5,2% mentre il 3,2% viene riconosciuto all’energia solare. Risultati che fanno decisamente ben sperare, in particolare in previsione di quanto riportato dalla Bundesnetzagentur, l’Agenzia federale delle reti.


Come ricordiamo, le prospettive per il 2022 vedono le energie rinnovabili occupare ben il 60% dei consumi tedeschi totali, un risultato che al momento è però soltanto potenziale e che deve essere garantito da interventi strutturali che sappiano alimentare la crescita degli impianti e del sistema di reti.

19 dicembre 2011
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