Secondo l’International Renewable Energy Agency (Irena) il costo del KWh elettrico prodotto dai pannelli fotovoltaici è già inferiore a quello del KWh prodotto dai generatori diesel a gasolio. E questo sia se consideriamo il fotovoltaico di piccola scala, sia quello industriale su grandi superfici. Questo rende il solare fotovoltaico competitivo dove non c’è accesso alla rete elettrica e bisogna produrre in loco l’energia consumata.

I dati sono raccolti nel report “Renewable Power Generation Costs in 2012″ e mostrano come altre fonti rinnovabili siano già oggi competitive rispetto alle classiche grandi centrali elettriche alimentate a combustibili fossili. Eolico onshore, alcune biomasse, il piccolo idroelettrico e il geotermoelettrico, infatti, hanno oggi costi di produzione nella fascia 5-15 centesimi di dollaro al KWh tipica dei grandi impianti termoelettrici.

L’idroelettrico di grandi dimensioni, invece, è addirittura più economico restando sotto la soglia dei 5 centesimi. Verso i 16-18 centesimi al KWh troviamo la fonte rinnovabile più vicina alla grid parity: l’eolico offshore.

Questi risultati sono basati su analisi nuove e originali dei costi degli 8000 impianti di generazione rinnovabile presi in considerazione. Il report mette in luce come i costi di produzione dell’energia pulita siano talmente tanto in calo da stravolgere i tradizionali canoni economici su cui abbiamo fino a oggi basato il nostro sistema energetico.

Rispetto alle centrali a olio combustibile (cioè petrolio quasi per nulla raffinato), le rinnovabili sono già più economiche. A volte anche significativamente più economiche. Per gli impianti non collegati in rete, come detto, sono già lo standard economico di riferimento.

19 gennaio 2013
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jobs, sabato 19 gennaio 2013 alle23:11 ha scritto: rispondi »

Energia fotovoltaica = mafia = camorra = ndrangheta = governo ladro

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