Entra in vigore oggi, giovedì 1 luglio, la nuova tariffa bioraria relativa alla fornitura di energia elettrica. Inizialmente, i cosiddetti prezzi biorari verranno applicati alle bollette di 4,5 milioni di famiglie già dotate dei contatori elettronici di nuova generazione e che non si sono affidate a operatori del mercato libero, per aumentare il coinvolgimento fino a 20 milioni nel corso dei prossimi mesi.

Cosa cambia? Le novità, già elencate nelle ricevute dei pagamenti recapitate a domicilio nell’ultimo periodo, riguardano la differenziazione del costo dell’energia in base al momento della giornata: più cara dalle 8.00 alle 19.00 dei giorni lavorativi (fascia F1), quando la richiesta si fa più importante e più economica durante la sera, la notte, il sabato e i giorni festivi (fasce F2 e F3).

Ecco, secondo quanto riportato da CentroConsumatori.it, quali sono i prezzi stimati per cliente tipo (potenza impegnata 3 kW nella prima casa, con consumo pari a 2.700 kWh/anno, F1 = fascia giorno, F2/F3 = fascia notte/fine settimana):

  • F1=20%, F2/F3=80%: ? 411,96;
  • F1=50%, F2/F3=50%: ? 419,96;
  • F1=80%, F2/F3=20%: ? 427,94;
  • Tariffa monoraria AEEG: ? 425,64.

Per diciotto mesi le due fasce di prezzo saranno l’una il 10% più elevata dell’altra, così da abituare tutte le utenze alla nuova tariffazione, evitando salassi in bolletta. Poi, gradualmente, questa percentuale verrà aumentata. Lo scopo è quello di ridurre la domanda di energia elettrica nelle ore di punta, favorendo così la sua produzione attraverso impianti più rispettosi per l’ambiente.

Secondo l’Autorità per l’energia, se i nuclei familiari italiani spostassero il 10% dei propri consumi nei momenti della giornata più favorevoli, si eviterebbe la produzione di 450 mila tonnellate di anidride carbonica (CO2) ogni anno.

Per meglio comprendere come dispositivi ed elettrodomestici influiscano sull’utilizzo dell’energia, è possibile simularne l’impiego attraverso lo strumento Pesa Consumi, online sul sito dell’Autorità.

1 luglio 2010
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