Il Massachusetts potrebbe diventare il primo stato americano a utilizzare i rifiuti alimentari come combustibile. Il governo sta infatti per approvare una legge che stabilisce che gli scarti di cibo prodotti da strutture pubbliche o commerciali non debbano più finire in discarica, ma vengano utilizzati a fini energetici.

Duplice, dunque, lo scopo della nuova norma: da una parte ridurre il conferimento in discarica e dall’altra ottenere energia in maniera sostenibile, usando gli avanzo come biocombustibili. Il divieto riguarderà inizialmente strutture come alberghi, ristoranti, aziende e ospedali, ma gli autori del provvedimento sperano di estenderlo, in una fase successiva, anche ai privati cittadini.

La produzione di elettricità avverrà grazie all’intervento di batteri decompositori, che degradando gli scarti di cibo liberano idrogeno o metano. Sono proprio questi gas, in una seconda fase, a essere utilizzati nella generazione di energia elettrica.

Secondo le stime, il Massachusetts produce ogni anno circa 1,4 milioni di tonnellate di rifiuti alimentari. Attualmente, il provvedimento che vieta il conferimento in discarica sta seguendo il normale iter di approvazione e potrebbe essere emanato entro i prossimi cinque anni.

19 maggio 2012
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I vostri commenti
Francesco Cherubini, domenica 20 maggio 2012 alle11:24 ha scritto: rispondi »

c'è un vostro articolo di Giuseppe Cutrone su qualcosa di simile che riguarda le bevande gassate. non è che si tratta dello stesso processo? avete delle fonti a riguardo? grazie

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