Energia dalle piante nel futuro delle rinnovabili

Energie rinnovabili dalle piante. Questo quanto assicurano i ricercatori della Wageningen University, in Olanda, dove è stata messa a punto la tecnica denominata “Plant-Microbial Fuel Cells”. Tutto quello che serve è un elettrodo e lasciare che la natura segua il suo normale corso. Sarà un prodotto stesso della crescita dei vegetali a permettere la raccolta dell’energia.

Lo sfruttamento della crescita delle piante per ricavarne energia rinnovabile è stato già visto all’opera in alcuni esperimenti di alimentazione di piccole lampade a LED. Quello che è stato implementato dai ricercatori olandesi è un sistema per ottenere elettricità in grado di alimentare una volta affinata un’intera famiglia (consumo medio di 2800 kWh all’anno) con circa 100 metri quadri di verde.

Il meccanismo di funzionamento si spiega facilmente, essendo da parte dell’uomo necessario unicamente l’utilizzo di un elettrodo. La pianta produce naturalmente materiali vegetali che durante il processo produttivo vengono scartati e cadono al suolo. Una volta a terra i batteri ne consumano la struttura producendo gli elettroni che verranno poi raccolti e utilizzati come risorsa energetica.

Nei climi più caldi possono essere impiegate per la produzione di energia praticamente tutte le erbe comuni e persino la pianta del riso. Questa tecnica inoltre non necessita di competere per il suolo con gli impianti fotovoltaici ed eolici, potendo essere applicata anche nei territori dove queste rinnovabili sono già all’opera. Un primo esperimento in scala maggiore è stato attualmente in funzionamento sul tetto del Netherland Institute of Ecology.

Al momento gli studiosi sono riusciti ad ottenere unicamente una produzione di 0,4 W per metro quadrato, ma l’obiettivo è di ottenere in breve tempo fino a 3,2 W. Con questa intenzione è stata creata la Plant-e, che promette la commercializzazione della tecnologia già competitiva, per quanto riguarda la ricarica di cellulari, portatili e alimentazione di LED, entro il prossimo anno. Ecco un video in la stessa compagnia presenta il progetto e il funzionamento della tecnica:

28 novembre 2012
Lascia un commento