Le fonti con cui produrre energia pulita diventano di giorno in giorno le più disparate e, soprattutto, sempre più curiose. Una recente ricerca, infatti, ha dimostrato la possibilità di produrre energia green dal siero di latte e dalle feci di mucca, ovvero i prodotti di rifiuto più comuni nelle fattorie.

Si tratta di una questione dibattuta da tempo che, tuttavia, non ha mai trovato un’effettiva soluzione: questi scarti animali, prodotti in grande quantità soprattutto negli allevamenti intensivi, di primo acchito non possono essere sfruttati per la produzione di biogas, perché tendono ad acidificarsi troppo velocemente. Ma un’esperimento condotto dal Politecnico di Torino avrebbe ovviato con successo al problema, rendendo preziose sostanze di rifiuto che, altrimenti, finirebbero all’aria aperta con i problemi che ne conseguono in termini di odore e inquinamento.

Come accennato, il siero del latte e le feci – se utilizzati singolarmente – non riescono a raggiungere un livello di PH accettabile per essere sfruttati nei biodigestori per produrre energia. Combinandoli, tuttavia, si raggiunge il giusto livello di PH – né troppo acido, né troppo basico – affinché l’operazione sia possibile. A quanto pare, un mix al 50% di siero e al 50% di letame porterebbe al corretto bilanciamento, generando biogas con una concentrazione di metano al 55%. Il composto – inserito a questo punto nel biodigestore per evitare che il gas di disperda nell’ambiente e garantirne così il riutilizzo – sarebbe inoltre equivalente al mais in termini di energia in grado di generare.

Il siero del latte, uno scarto derivante dalla produzione dei formaggi, non è la prima volta che acquista importanza come ingrediente chiave per la produzione di energia pulita. In Canada le fattorie del gruppo Laiterie Charlevoix utilizzano un composto di siero e acqua riciclata dagli impianti per produrre biogas, sfruttato per alimentare le camere per la pastorizzazione del latte. Nei distretti di New York, invece, il colosso Kraft sta progettando degli impianti affinché il siero diventi una risorsa primaria per l’efficienza energetica delle fasi di fabbricazione. E gli esperimenti numerosi non mancano nemmeno in Europa e in Italia. Chissà che il sistema appena illustrato non diventi presto una prassi: potrebbe essere una valida alternativa al mais, recentemente al centro di un’annosa polemica proprio sulla produzione di biogas.

14 aprile 2012
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I vostri commenti
Raffaele, domenica 14 febbraio 2016 alle17:41 ha scritto: rispondi »

Sono propietario di un piccolo caseificio con una produzione di circa 7 quintali di latte giornalieri volevo informazioni a riguardo di un piccolo generatore di energia ricavata dal siero.

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