Tra le varie forme di energia pulita, una che il nostro Paese non sfrutta a pieno è sicuramente l’energia che si può ricavare dal moto delle onde del mare. Un nuovo progetto del Politecnico di Torino, ISWEC (Inertial Sea Wave Energy Converter), permette di convertire l’energia cinetica delle onde del mare in energia elettrica che può essere immessa in rete. Sarà presto attivo a Pantelleria.

Proprio in occasione del progetto è nato lo spin off Wave for Energy, che fa riferimento proprio al Politecnico e che si occuperà della fase operativa. ISWEC sarà in grado di sfruttare solo il 5% del potenziale energetico marino europeo, ma ciò nonostante riuscirà ad arrivare ai 320 gigawatt di potenza, un quantitativo di energia pari a quello necessario ad alimentare 12 milioni di case.

Il Mediterraneo non è tra i mari più ondosi: nelle isole Canarie con un dispositivo simile potrebbero essere generati 25 chilowatt per ogni metro di lunghezza del fronte d’onda, sulle coste irlandesi e scozzesi si arriverebbe ai 75 chilowatt, mentre il mare tra Europa e Africa potrebbe fornire tra i 4 e gli 11 chilowatt.

Uno degli obiettivi del progetto è anche la sua diffusione su scala oceanica, come spiega Giuliana Mattiazzo, coordinatrice insieme a Ermanno Giorcelli del progetto, ed entrambi facenti capo al dipartimento di Ingegneria meccanica e aerospaziale del Politecnico di Torino:

L’Italia e l’intero bacino del Mediterraneo presentano un gran numero di isole di difficile approvvigionamento energetico. Il nostro sistema potrebbe concorrere al raggiungimento dell’autonomia energetica di tali zone. Inoltre, nonostante ISWEC sia stato pensato sulle caratteristiche del Mediterraneo, pensiamo che possa essere utilizzato con successo anche sulle onde oceaniche.

Si tratta di una piattaforma adattabile a diverse condizioni d’onda. È larga 8 metri, lunga 15 e alta 4,5, verrà ormeggiata a 800 metri dalla riva e non fissata al fondale. Questo è molto importante a livello di impatto ambientale.

Grazie alla collaborazione di Enea e IAMC-CNR e ai finanziamenti ricevuti dalla Regione Piemonte e dalla Regione Sicilia, dal prototipo si è passati al dispositivo vero e proprio che venerdì 7 agosto verrà ormeggiato al largo dell’isola di Pantelleria. Tra settembre e ottobre verrà poi collegato alla rete elettrica dell’isola.

6 agosto 2015
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giulio, venerdì 7 agosto 2015 alle10:11 ha scritto: rispondi »

ciao a tutti nel leggere queste nuove scoperte , mi rendono orgoglioso di essere italiano.

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