È trascorso oltre un secolo dai primi esperimenti per la produzione di energia dalle onde marine, ma la tecnologia stenta a decollare nelle applicazioni su larga scala per via della sua scarsa competitività. Le potenzialità di questa fonte alternativa di energia, ancora tutte da sfruttare, sono ben note agli scienziati. Secondo le stime degli esperti l’energia del moto ondoso potrebbe soddisfare i consumi di milioni di famiglie negli Stati Uniti.

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Un progresso in direzione di questo ambizioso obiettivo è stato compiuto dagli ingegneri dei Sandia National Laboratories, alle prese con i primi test su larga scala dei convertitori di energia dalle onde marine, noti come WECs.

La sperimentazione verrà condotta presso l’impianto della U.S. Navy’s Maneuvering and Sea Keeping della Carderock Division di Bethesda, nello Stato del Maryland. Nel grande bacino idrico la crescita delle alghe è stata ridotta minimizzando l’esposizione dell’acqua alla luce.

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I coordinatori del progetto sperimentale, Ryan Coe e Giorgio Bacelli, hanno trascorso molti giorni in acqua, raccogliendo i dati necessari a incrementare l’efficienza della tecnologia tramite miglioramenti nel design e modelli più accurati. Come ha illustrato Coe l’obiettivo principale di questi test è rendere più competitivi i generatori di energia dalle onde:

Per riuscirci stiamo studiando nuovi sistemi di controllo del generatore in grado di aumentare l’assorbimento di energia. Stiamo inoltre cercando nuovi metodi per ridurre i fattori di stress a cui sono esposti questi dispositivi e aumentarne la durata della vita in acqua anche in condizioni estreme.

Secondo Coe ottenere un migliore controllo sui generatori potrebbe incrementare fino al 300% l’assorbimento di energia. La sfida che attende i ricercatori è replicare i risultati ottenuti in laboratorio su una scala più ampia. Gli scienziati americani stanno usando modelli e metodi di controllo già usati con successo nell’industria aerospaziale.

I dati raccolti dagli studiosi in questa prima fase della sperimentazione verranno utilizzati per sviluppare un nuovo modello avanzato in grado di rendere più efficienti i generatori di energia dalle onde. I ricercatori sottolineano che la precisione ha un valore fondamentale nel potenziamento della tecnologia, perché le onde sono soggette a variazioni continue e occorrono modelli più accurati per sfruttarne il pieno potenziale.

17 ottobre 2016
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I vostri commenti
Massimo, martedì 18 ottobre 2016 alle8:47 ha scritto: rispondi »

e perché non pensare a dispositivi che possano sfruttare la forza del flusso dei fiumi ?

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