Un nuovo meccanismo per convertire il gas naturale in energia a una velocità 70 volte superiore rispetto a quella attuale, catturando contemporaneamente la CO2. È la nuova tecnologia messa a punto da un gruppo di ricercatori di Ingegneria Chimica della North Carolina State University, che potrebbe rendere più efficiente e più pulito l’utilizzo di questo combustibile fossile.

>>Leggi gli interventi dell’Authority per alleggerire le bollette di gas e luce

Il processo, definito “chemical looping”, prevede che una sostanza chimica chiamata vettore di ossigeno venga a contatto con il gas. L’interazione tra il gas stesso e gli atomi di ossigeno legati al vettore avvia un processo di combustione che genera energia.

La novità consiste proprio nel tipo di vettore di ossigeno impiegato: finora si utilizzavano ossidi di metalli o materiali inerti, ma stavolta i ricercatori hanno impiegato un conduttore misto ionico-elettronico, applicato su una matrice nanometrica contenente ruggine, capace di rendere il processo di combustione chemical looping fino a 70 volte più veloce.

>>Scopri il fotovoltaico con cella a idrogeno realizzata con la ruggine

Oltre all’energia, il processo di combustione produce vapore acqueo e CO2. Condensando il vapore acqueo, i ricercatori sono in grado di creare un flusso di anidride carbonica concentrata che è possibile catturare. Un altro vantaggio della tecnologia appena messa a punto consiste nelle dimensioni inferiori dei reattori utilizzati, resa possibile dalla maggiore efficienza dell’intero processo. Commenta Fanxing Li, uno degli autori della ricerca:

Migliorare questo processo ci avvicinerebbe ad applicazioni commerciali che utilizzino il chemical looping, il che ci aiuterebbe a limitare le emissioni di gas a effetto serra.

8 maggio 2013
In questa pagina si parla di:
I vostri commenti
Luigi Antonio Pezone, martedì 11 giugno 2013 alle20:20 ha scritto: rispondi »

questo articolo parla soltanto della velocità del processo non del calo di rendimento del potere calorifero. Inoltre catturare il CO2 nelle centrali termoelettriche del futuro è contro producente perché il CO2 deve reagire con l'acqua e i materiale calcareo per trasportare carbonati ai mari e ai laghi.

Lascia un commento