L’emoglobina è la proteina contenuta nei globuli rossi e deputata al trasporto dell’ossigeno attraverso il sangue, verso tutti gli organi e tessuti del nostro organismo. La concentrazione dell’emoglobina nel sangue varia con l’età e il sesso: valori diversi dalla norma possono essere indice di alcuni stati patologi, più o meno gravi.

Il sangue è un tessuto fluido in cui sono presenti due componenti: quella liquida, detta plasma, e quella costituita dalle cellule circolari, tra le quali ci sono anche i globuli rossi. La percentuale di volume del sangue occupata dai globuli rossi viene definita ematocrito. Questo valore può essere correlato con la concentrazione di emoglobina, ma non necessariamente lo è.

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La concentrazione di emoglobina nel sangue viene determinata mediate l’esame emocitometrico, ossia l’emocromo. Si tratta di una indagine di laboratorio che contiene una serie di altri parametri numerici, riferiti a tutte le cellule del sangue, alle loro caratteristiche, al volume e alla quantità relativa delle une verso le altre. Vediamo come è fatta la molecola di emoglobina, come lega e rilascia l’ossigeno e quali sono i valori considerati normali della sua concentrazione nel sangue.

Il trasporto dell’ossigeno

La maggior parte dell’ossigeno presente nel sangue è legata all’emoglobina, una proteina costituita da 4 unità di amminoacidi, uguali tra loro a due a due. Ognuna di queste porzioni contiene un gruppo, detto eme, contenente un atomo di ferro, che rappresenta il punto di legame tra l’ossigeno e l’emoglobina. A livello polmonare avviene la saturazione con l’ossigeno, che si lega al ferro con una reazione reversibile: infatti a livello dei tessuti l’ossigeno trasportato verrà ceduto alle cellule.

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Interessante è ricordare che nei tessuti, dove viene appunto ceduto l’ossigeno, solo il 10% dell’emoglobina totale lega anidride carbonica, la maggior parte di questo prodotto di scarto cellulare viene invece trasformato dai globuli rossi in carbonato monoacido. Quest’ultimo verrà a sua volta ceduto al sangue e trasportato direttamente dal suo flusso.

Valori nella norma

La concentrazione di emoglobina nel sangue si modifica con l’età ed è, in modo del tutto naturale, diversa tra uomini e donne. Questi i valori ritenuti nella norma espressi in grammi per decilitro di sangue, g/dl:

  • neonati: da 17 a 22 g/dl, dopo una settimana di vita da 15 a 20 g/dl e dopo un mese di vita da 11 a 15 g/dl;
  • bambini: da 11 a 13 g/dl;
  • uomini: da 14 a 18 g/dl;
  • donne: da 12 a 16 g/dl;
  • uomini di età superiore ai 50 anni: da 12.4 a 14.9 g/dl;
  • donne di età superiore ai 50 anni: da 11.7 a 13.8 g/dl.

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Le variazioni della concentrazione di emoglobina rispetto alla norma possono essere correlate, anche in presenza di altri sintomi o segni clinici, con alcune malattie più o meno gravi. Sono in genere responsabili dell’aumento della concentrazione di emoglobina la policitemia, la poliglobulia, l’insorgenza di uno stato di shock e le ustioni diffuse. Molte di più sono le condizioni che sono causa della riduzione della sua quantità, tra queste quelle che si verificano con maggiore frequenza sono:

  • anemie causate da diffusa distruzione dei globuli rossi e da emorragie;
  • anemie cosiddette meccaniche, che sono tipiche dell’eccessivo affaticamento fisico o da agenti fisici o chimici esterni;
  • anemie autoimmuni;
  • epatopatie o malattie epatiche;
  • infezioni sistemiche, ossia diffuse a più organi e tessuti dell’organismo;
  • insufficienza renale cronica;
  • leucemia e altre forme di tumore maligno;
  • talassemia;
  • morbo di Crohn.

La diagnosi e la valutazione complessiva dello stato di salute, così come la prescrizione dell’emocromo, sono di esclusiva competenza del medico. In caso di anomalie importanti e di specifico sospetto diagnostico, il medico stesso indirizzerà il paziente alle cure di uno specialista.

7 novembre 2017
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