Emocromo: cos’è e come leggerlo

Sottoponendosi a un semplice prelievo di sangue è possibile accertarsi del proprio stato di salute o notare alcuni campanelli d’allarme da approfondire, possibili indici di malattie in corso anche se ancora silenti. A rendere possibile questo screening è l’emocromo, un test del sangue eseguito sia sugli adulti sia sui bambini, mirato a verificare specifici parametri ematici, confrontati successivamente con alcuni gruppi di valori ritenuti normali a seconda del sesso e dell’età anagrafica.

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L’emocromo, o esame emocromocitometrico, rappresenta sempre il primo step per effettuare uno screening preliminare
dello stato di salute di un individuo ma può essere prescritto anche per monitorare l’andamento di una terapia in corso, così come per inquadrare meglio una patologia sospetta confermando una diagnosi di infezione, infiammazione o altro.

Emocromo: quando è necessario?

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Per sottoporsi al test dell’emocromo, generalmente, non è necessario essere a digiuno, condizione richiesta soprattutto quando a essere verificati sono anche i valori della glicemia nel sangue. Si tratta di una tipologia di analisi che ogni individuo dovrebbe eseguire almeno una volta ogni anno anche in assenza di una sintomatologia specifica, tuttavia diventa indispensabile in presenza di alcuni segnali che possono ricondurre a una condizione di anemia o di infezione, così come in tutti i casi in cui il medico curante deve escludere una malattia che riguarda le cellule del sangue.

Anche i pazienti che si sottopongono a trattamenti chemioterapici, o comunque particolarmente debilitanti, devono eseguire l’emocromo abbastanza spesso per tenere sotto controllo i valori del sangue e i possibili effetti collaterali di alcune tipologie di farmaci.

Cosa comprende

Analisi del sangue, scheda laboratorio

Blood in test tubes and results close up | Shutterstock

In generale si può affermare che l’emocromo è utile per monitorare tredici parametri del sangue, raggruppabili in tre categorie primarie relative rispettivamente ai globuli rossi, ai globuli bianchi e alle piastrine.

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Per quanto concerne il controllo dei globuli rossi, i parametri segnalati dall’emocromo da prendere in considerazione sono:

  • emoglobina (HB): proteina responsabile del pigmento dei globuli rossi in grado di veicolare l’ossigeno,
  • ematocrito (HT): rapporto tra i globuli rossi e il plasma, espresso in percentuale;
  • globuli rossi (RBC): indica il numero di questi componenti per unità di sangue. Una carenza viene detta anemia, un eccesso si definisce poliglobulia o eritrocitosi;
  • MCV: il valore corpuscolare medio, vale a dire il volume medio dei globuli rossi;
  • MCH: la quantità media di emoglobina presente in ogni globulo;
  • MCHC: la concentrazione media di emoglobina in un’unità di globuli rossi;
  • globuli bianchi (WBC): misurati tenendo conto del numero di questi elementi per millimetro cubo di sangue, hanno la funzione di attivare le reazioni immunitarie e combattere le infezioni. Se sono meno del valore standard si parla di leucopenia, se sono di più si è di fronte a una leucocitosi. Spesso sono specificati altri valori relativi alle varie tipologie di globuli bianchi (formula leucocitaria), precisamente neutrofili, eosinofili, basofili, linfociti e monociti;
  • piastrine (PLTS): il numero di piastrine presenti nel sangue per millimetro cubo. Si parla di piastrinopenia se la conta è inferiore al normale.

Come si legge l’emocromo

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Generalmente i risultati dell’emocromo si compongono sia dei valori del sangue del paziente che si è sottoposto all’esame sia dei parametri di riferimento, con la segnalazione di eventuali anomalie. La lettura delle analisi deve essere sempre eseguita dal medico, il quale confronterà gli esiti e saprà interpretarli alla luce di sintomi o condizioni particolari.

In ogni caso, non è difficile capire se le cifre indicate rientrano nei parametri ritenuti nella normalità, che tuttavia potrebbero differire anche se di poco da un laboratorio analisi all’altro. Se l’emocromo è stato eseguito per valutare una sospetta condizione di anemia, ad esempio, le alterazioni riguarderanno la conta dei globuli rossi che sarà inferiore alla norma, mentre un aumento dei globuli bianchi è spesso indice di un’infezione in atto contro la quale l’organismo sta combattendo.

14 dicembre 2017
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