Emmental e Groviera: differenze e calorie

Tra i formaggi di origine svizzera più apprezzati, Emmental e Groviera rappresentano due delle varietà maggiormente richieste dai consumatori. Con la loro pasta dura, si prestano per il consumo fresco o come aggiunta alle più svariate ricette, nonché come gustosi elementi fusi. Tuttavia, capita spesso che i due formaggi vengano fra di loro confusi, forse proprio per l’origine elvetica in comune. Quali sono le differenze e, soprattutto, le loro calorie?

Prima di cominciare, è bene specificare come le proprietà nutritive di ogni formaggio possano variare leggermente a seconda dell’alimentazione delle mucche da latte, dal metodo di preparazione, dalla stagionatura e molto altro ancora. Le informazioni di seguito riportate, di conseguenza, hanno un carattere unicamente illustrativo.

Emmental e Groviera: le differenze

Groviera

Di primo acchito, Emmental e Groviera possono apparire come due formaggi decisamente simili, tanto che confondersi non è difficile. Eppure, vi è un trucco molto veloce per distinguerli: solo l’Emmental, infatti, presenta i caratteristici buchi. Il Groviera è infatti un formaggio dalla pasta uniforme, ovvero è privo dell’occhiatura. Una breve analisi delle loro caratteristiche, inoltre, permetterà di identificarli con maggiore certezza.

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L’Emmental – conosciuto anche come Emmentaler – è un formaggio tipico della Svizzera, il cui nome deriva dall’omonima valle del Canton Berna, dove scorre il fiume Emme. A pasta dura, si caratterizza per dei buchi, dovuti a delle sacche di anidride carbonica che vengono a formarsi durante la maturazione del formaggio. Dal sapore vagamente acido, quasi piccante, questo alimento è realizzato a partire da latte vaccino crudo, ricavato da mucche nutrite solo con erba e fieno, così come dettano le regole di preparazione. L’Emmental, infatti, gode della denominazione di origine protetta. È molto apprezzato fresco, sia da solo che a fette all’interno di panini e sandwhich, nonché fuso per la fonduta.

Il Groviera – noto anche come gruviera o gruyère, dalla definizione francese – è sempre un formaggio di origine svizzera, tipico dell’omonimo distretto della Gruyère del Canton Friburgo. Anche questo garantito dal marchio di denominazione di origine protetta, rappresenta una variante a pasta pressata cotta, dalla forma tondeggiante e priva di occhiatura. Dal sapore inconfondibile, e persistente sul palato, viene consumato spesso fresco, ma anche e soprattutto per realizzare le più svariate tipologie di fonduta. L’errata associazione con l’Emmental pare possa derivare da un alimento molto simile diffuso in Francia, chiamato anch’esso groviera nel linguaggio comune, poiché quest’ultimo è dotato di evidenti buchi e di una pasta più spessa.

Emmental e Groviera: calorie e proprietà

Fonduta

Emmental e Groviera condividono un profilo calorico molto simile, come peraltro tutti i formaggi alpini dalle analoghe caratteristiche. Ad esempio, 100 grammi del primo – ovvero dell’alimento dotato di buchi – equivalgono a 403 calorie, contro le 413 dell’alternativa priva di occhiatura. Si tratta di una differenza davvero irrisoria, il cui peso all’interno della dieta quotidiana è pressoché identico.

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Anche la suddivisione di macronutrienti e micronutrienti è praticamente sovrapponibile. Sempre per 100 grammi di peso, l’Emmental include 30.60 grammi di grassi, 28.50 di proteine e 3.60 di carboidrati, mentre il Groviera vedere valori rispettivamente di 32, 30 e 0.4 grammi. Sul fronte di sali minerali e vitamine, la coppia garantisce un apporto abbastanza identico: sono presenti sodio, potassio, ferro, fosforo e calcio, nonché vitamine A, D e alcune del gruppo B. Rilevante è anche il contenuto in colesterolo, circa 110 milligrammi, da tenere in considerazione in caso si seguisse una dieta volta a migliorare la salute del cuore o per controllare eventuali disturbi cardiocircolatori.

Entrambi i formaggi, all’interno di un’alimentazione sana come quella basata sulla dieta mediterranea, rappresentano una fonte importante per la salute delle ossa, della pelle e degli annessi cutanei, grazie al grande apporto di vitamine A e D. La prima stimola la rigenerazione cellulare, combattendo anche gli effetti dei radicali liberi, donando brillantezza a unghie e capelli. La seconda rafforza le ossa, mantenendo l’apparato scheletrico sempre in salute.

20 ottobre 2018
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