La Cina nei prossimi anni potrebbe liberarsi del poco ambito titolo di Paese con la più alta percentuale di emissioni di CO2 del mondo. Stando ai recenti dati diffusi dal National Bureau of Statistics of China e dalla National Energy Administration il consumo di carbone nella nazione è infatti in calo. Nello specifico, nel 2014 la Cina ha consumato il 2,4% di carbone in meno per produrre energia elettrica.

La riduzione del consumo di carbone nel Paese è iniziata nel 2012 e da allora non si è più arrestata. Le cifre pubblicate dagli analisti svelano che in Cina nel 2014 le emissioni di CO2 provenienti dalla combustione di fonti fossili sono calate dello 0,7%.

Il dato può sembrare trascurabile, ma è la prima volta che le emissioni di CO2 calano nel Paese a fronte di un aumento dei consumi di energia. La Cina inoltre brucia la metà del carbone utilizzato a livello globale per generare elettricità. Anche una piccola riduzione dei consumi di carbone cinesi può tradursi in progressi significativi nella lotta all’inquinamento e al riscaldamento globale.

Senza contare che l’aumento delle emissioni di CO2 nell’atmosfera registrato negli ultimi 10 anni è imputabile per il 50% proprio alla Cina. A trainare il calo dei gas serra in Cina negli ultimi anni è stato lo sviluppo di un’economia “low carbon”.

Il Governo ha approvato misure più restrittive per limitare l’inquinamento atmosferico, riducendo l’utilizzo del carbone per generare energia. Secondo l’Energy Desk di Greenpeace la riduzione delle emissioni di CO2 in Cina si deve anche a una crescita più lenta dell’industria pesante, al ricorso maggiore al gas naturale e al miglioramento dell’efficienza energetica.

Secondo gli analisti nei prossimi anni la domanda di carbone è destinata a calare ulteriomente in Cina. Il Governo ha infatti fissato obiettivi per la riduzione delle emissioni di CO2 molto ambiziosi da raggiungere entro il 2020. Per mantenere fede agli impegni presi, il Paese sta puntando sull’aumento della potenza fotovoltaica ed eolica installata.

Anche se le rinnovabili non sono ancora competitive quanto i fossili in Cina, il Paese sembra aver finalmente imboccato la strada giusta per rendere le fonti pulite sempre più convenienti.

13 marzo 2015
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