Evitare 1 miliardo di tonnellate di CO2 intervenendo sull’efficienza energetica dei trasporti urbani. Questo il quadro che l’Agenzia Internazionale dell’Energia (AIE) ha delineato nel suo rapporto “A Tales of Renewed Cities”, nel quale afferma come sarebbe inoltre possibile risparmiare allo stesso modo oltre 54 miliardi di euro.

L’AIE stima come le emissioni di CO2 nei prossimi anni potrebbero finire con il raddoppiare entro il 2050 se non si dovesse intervenire in merito. Su queste a pesare in maniera particolare sono i gas di scarico delle automobili, responsabili per il 90% del totale. Doppio potrebbe rivelarsi anche il consumo di energia da parte dei veicoli, questo malgrado i tentativi di realizzare vetture più efficienti ed economiche dal punto di vista proprio dei consumi.

Il trasporto urbano gioca inoltre un ruolo di primo piano anche per quanto riguarda il consumo di petrolio, del quale rappresenta il 50% del totale. All’interno dello stesso rapporto l’AIE ha segnalato alcuni comportamenti e correttivi possibili, ricavati attraverso l’analisi di alcuni studi condotti in oltre 30 città tra cui New York, Seul e Belgrado. Tre le misure principali individuate:

  • Riduzione degli spostamenti in auto, evitando quelli non necessari;
  • Preferire modalità di viaggio condivise, più economiche e più efficienti;
  • Miglioramento di veicoli e combustibili.

Da promuovere in particolare il trasporto pubblico, l’utilizzo di biciclette e il camminare a piedi. Si potranno in questo modo mitigare anche gli altri effetti nocivi del traffico come l’aumento dell’inquinamento atmosferico e acustico.

Il rapporto dell’Agenzia Internazionale dell’Energia preoccupa ancor di più se messo in relazione con le previsioni sulla popolazione urbana al 2050, quando rappresenterà circa il 70% di quella totale. Necessario quindi intervenire con rapidità per avviare i processi di miglioramento della circolazione urbana, come sottolinea Maria van der Hoeven, direttore esecutivo dell’AIE:

Sono necessarie misure urgenti, ha detto la van der Hoeven, per migliorare l’efficienza dei sistemi di trasporto urbano non solo per motivi di sicurezza energetica, ma anche per mitigare gli effetti negativi del cambiamento climatico, il rumore, l’inquinamento atmosferico, la congestione e gli impatti economici derivanti dall’aumento dei volumi di trasporto urbano.

12 luglio 2013
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I vostri commenti
Franco Pace, sabato 13 luglio 2013 alle18:21 ha scritto: rispondi »

Secondo me la diminuzione di anidride carbonica nell'atmosfera e quindi la conseguente diminuzione dell'effetto serra e delle temperature medie sulla terra sono dovute soprattutto alla crisi economica degli ultimi anni, che ci porta a consumare meno petrolio che oltretutto è aumentato di costo e quindi ad un minore inquinamento atmosferico . Questo avviene in tutti i campi energetici, dall'autotrazione alle industrie che a loro volta sono anche in crisi economica e in numero sempre minore e quindi come detto prima consumano meno petrolio . Distinti saluti Ing. chim. Franco Pace

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