Crediti di CO2 per gli allevamenti di molluschi. L’attività di filtro per l’anidride carbonica assicurata da cozze, vongole e ostriche potrà essere fatta valere sul mercato dei “carbon credit” e di conseguenza valutata dal punto di vista economico. Questa la sostanza del documento d’intesa sottoscritto da Lega Pesca e Unindustria Rovigo.

Un’operazione che entra ora nel vivo e punta a divenire operative attraverso una serie di iniziative congiunte da parte di Lega Pesca e Unindustria Rovigo. Determinazione delle quantità di CO2 fissate nei gusci, dei parametri e dei processi che porteranno alle certificazioni dei crediti sono i punti principali in esame. A questi seguiranno gli aspetti legati al mercato di scambio vero e proprio, in primo luogo la definizione di un sistema di conferimenti.

Definiti questi aspetti organizzativi le imprese di allevamento dei molluschi potranno quindi partecipare ai ricavi derivanti dalla vendita dei crediti di CO2. Una possibilità offerta dalla capacità naturale di cozze, vongole e ostriche di trattenere questo gas serra in relazione all’impiego di carbonato di calcio nella costruzione delle conchiglie.

La gestione verrà poi affidata all’AMA (Associazione Mediterranea Acquacoltori), che sola rappresenta il 50% delle aziende coltivatrici di mitili, il 35% delle vongole veraci e il 100% degli allevamenti italiani di ostriche. Soddisfazione espressa dal presidente di Lega Pesca Ettore Ianì:

Siamo soddisfatti di una operazione che inserisce a pieno titolo la filiera ittica nella green economy. È un riscatto del ruolo e del contributo che l’acquacoltura offre alla salvaguardia dell’ambiente, che rimane un obiettivo da perseguire a 360 gradi, nel rispetto dei principi dello sviluppo sostenibile.

19 luglio 2013
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