La riduzione delle emissioni nocive negli Stati Uniti non sarebbe merito delle fonti alternative di energia. A dare l’infausta notizia sono i ricercatori delle università della California e del Maryland che, in uno studio spiegano come il calo della C02 negli States sia dovuto soprattutto alla crisi economica.

Tra il tra il 2007 e il 2013 le emissioni nocive da combustibili fossili negli Stati Uniti sono a calate da 6.023 a 5.377 mega tonnellate. Finora il merito era stato dato soprattutto all’uso del gas naturale, correlato al declino del carbone.

Uno studio pubblicato su Nature Communications però lo smentisce. Secondo “Drivers of the US CO2 emissions 1997–2013”, a fare la differenza non sono state le fonti alternative di energia, ma piuttosto il cambiamento della domanda dei consumatori e il crollo della produzione industriale tra il 2007 e il 2013. Il boom del gas naturale e del fracking, secondo i ricercatori, non sarebbe all’origine del taglio della CO2. Si legge nel testo:

Dopo il 2007, la diminuzione delle emissioni è avvenuta in gran parte a causa della recessione economica, con i cambiamenti nel mix dei combustibili che hanno svolto un ruolo relativamente minore.

Il crollo del 10% ottenuto nel periodo 2007-2013 sarebbe dovuto a cambiamenti nei consumi americani, in particolare per quanto riguarda i prodotti, le industrie manifatturiere e i servizi. In particolare, dipenderebbe dalla quantità di energia utilizzata per ogni dollaro di prodotti fabbricato. Sarebbe dunque l’efficienza, secondo i ricercatori, la chiave di volta per ridurre le emissioni nocive in atmosfera. Laixiang Sun, dell’Università di Maryland, ha spiegato:

Ulteriori aumenti nell’utilizzo del gas naturale negli Stati Uniti non possono avere un grande effetto sulle emissioni di gas serra e sul riscaldamento globali. Inoltre nuove riduzioni delle emissioni dovute alla diminuzione dell’intensità energetica non sono inevitabili.

Non solo il cracking e il gas naturale non sono efficaci nel ridurre le emissioni, ma secondo i ricercatori potrebbero addirittura peggiorare la situazione. Klaus Hubacek, anche egli dell’Università della California, ha sottolineato:

A breve termine il gas sarà in competizione con le fonti rinnovabili, come l’eolico e il solare. In più il carbone può essere in declino negli Stati Uniti, ma la nazione esporta ancora questo combustibile in Cina e in altri Paesi, quindi, in effetti, esporta le conseguenti emissioni di carbonio in tutto il mondo.

23 luglio 2015
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gas | Usa
Fonte:
BBC
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