Gli USA corrono ai ripari e promuovono i test su strada. Per prevenire eventuali nuovi “scandali” connessi alle emissioni auto l’EPA (Environmental Protection Agency), ovvero l’Agenzia federale per la protezione dell’ambiente, mette sul taccuino dei propri impegni una intensificazione delle prove sulle emissioni attraverso inedite procedure che si svolgeranno in condizioni di “guida reale”.

Più nel dettaglio il nuovo test si rivelerebbe piuttosto differente rispetto alle procedure di laboratorio attualmente utilizzate da parte di enti e organismi di certificazione: l’EPA prevede di sviluppare prove “dal vero” per le vetture di nuova costruzione e di effettuare test a campione su alcuni dei modelli più datati.

È una modalità generalmente impiegata per gli automezzi che fanno parte dei segmenti “truck & bus” (autocarri pesanti, pullman). Dal punto di vista puramente tecnico, secondo le prime indiscrezioni, si tratterebbe di prove più complesse rispetto agli “universali” test in laboratorio. I tecnici EPA hanno indicato tuttavia che queste prove dovranno essere messe in pratica in seguito allo scandalo delle emissioni che ha interessato l’intero Gruppo Volkswagen lo scorso settembre.

Nel frattempo, per costruirsi una nuova identità “eco friendly”, in queste ore Volkswagen, da quasi due mesi nel mirino dell’opinione pubblica a causa del “Dieselgate”, comunica lo sviluppo di una inedita strategia rivolta alla realizzazione di autoveicoli a propulsione elettrica.

Il CEO VW Herbert Diess (cui, in virtù del precedente ruolo in Bmw, si deve la realizzazione di i3 e i8) ha anticipato che in un futuro a medio termine la gamma Volkswagen si arricchirà di una nuova famiglia di autovetture elettriche, basate su una inedita piattaforma “Meb”, che utilizzerà batterie più sottili per consentire una abitabilità ancora maggiore rispetto alla attuale e-Golf.

16 novembre 2015
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