Fa discutere la decisione del Parlamento Europeo di innalzare i limiti fissati per le emissioni reali delle nuove auto diesel. Ieri i parlamentari europei hanno deciso di non porre il veto sulla proposta di innalzamento avanzata dalla Commissione Europea. Un suggerimento che era arrivato dalla Commissione Ambiente per bloccare la discussa norma salva-diesel. Il Parlamento Europeo non è riuscito a ottenere la maggioranza assoluta.

A partire dal 2019 le emissioni di NOx consentite saranno oltre il doppio rispetto alla soglia attuale, fissata a 80 mg per km. A partire dal 2021 le emissioni saranno il 50% in più rispetto ai limiti attuali.

La decisione del Parlamento europeo ha scatenato l’ira degli ambientalisti e dei verdi europei. I parlamentari europei sono stati accusati di favorire le lobby automobilistiche, ignorando le migliaia di vittime causate ogni anno negli Stati membri dallo smog. Anche le autorità sanitarie sono sul piede di guerra. La Dott.ssa Penny Woods, amministratore delegato della British Lung Foundation, ha chiesto ai governi di mobilitarsi per migliorare la qualità dell’aria:

Dopo lo scandalo sulle emissioni delle auto diesel della Volkswagen non era certo il momento di indebolire la normativa.

Uno sconcerto condiviso da Green Italia. L’associazione ha diffuso un comunicato in cui rivela i nomi degli europarlamentari italiani che hanno deciso di innalzare la soglia di PM10 e NOx. Si tratta degli esponenti di ENF, del PPE e dell’ECR. Green Italia si è detta scandalizzata dalla decisione:

Invece di introdurre regole più severe e restrittive la maggioranza degli europarlamentari ha fatto il gioco dell’industria dell’automobile, con buona pace della salute dei cittadini che dovranno subire livelli di inquinamento dei centri urbani sempre più alti e pericolosi.

In Italia a indignarsi è anche il Movimento 5 Stelle. La parlamentare europea Eleonora Evi definisce la decisione del Parlamento Europeo sulle emissioni delle auto diesel “un grande pasticcio”:

Si tratta di una vera e propria disfatta del Parlamento Europeo che ha subito l’attività della lobby dell’auto che si è messa in moto nelle ultime due settimane.

I pentastellati non intendono accettare passivamente la decisione del Parlamento Europeo e presenteranno ricorso alla Corte di Giustizia UE. Si tratta dell’ultima chance per ostacolare le nuove norme e tutelare la salute pubblica. Una decisione che vede d’accordo anche i Verdi olandesi, che fanno appello ai sindaci di tutta Europa. Secondo l’eurodeputato olandese Bas Eickhout sono proprio gli amministratori locali a dover far sentire la loro voce in questa fase.

Oggi i sindaci europei sono costretti ad approvare di continuo misure drastiche per contenere i livelli di polveri sottili come i blocchi del traffico. Nello stesso momento il Parlamento Europeo rema contro le politiche locali antismog raddoppiando i limiti di emissioni delle auto diesel.

4 febbraio 2016
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I vostri commenti
pescespada trafitto, lunedì 15 febbraio 2016 alle22:24 ha scritto: rispondi »

@mexsilvio No, scusi, fanno addirittura gli interessi delle imprese di pompe funebri! Ma poi, lasci stare: il commercio dei farmaci fa pil, l'edilizia cimiteriale fa pil. Il gasolio diminuisce di prezzo, l'introito IVA va in crisi, bisogna aumentare il consumo di gasolio, se no guai! E siamo tutti contenti.

mexsilvio, giovedì 4 febbraio 2016 alle19:58 ha scritto: rispondi »

Si chiama esseresotto ricatto delle case automobilistiche ,..!! FUORI NORMA ..??? QUANDO LE STESSE PERSONE VOTANO LEGGI RESTRITTIVE PER MOTIVI DI SALUTE PUBBLICA ..!!! MENTONO ANCORA PIU' SPUDORATAMENTE , FANNO GLI INTERESSI DELLE LOBBIE DEI FARMACI .??????

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