A Oriente come in Occidente i dati sulle emissioni nei moderni motori a gasolio sono attualmente nel mirino delle agenzie governative. Non si è spenta l’eco del “Dieselgate”, lo scandalo sui valori degli ossidi di azoto manipolati durante i test in laboratorio per i motori turbodiesel EA189 di Volkswagen, che un nuovo caso scuote il settore automotive.

In queste ore il Ministero dell’Ambiente coreano accusa Nissan di avere volutamente “camuffato” i valori relativi ai consumi di alcuni dei modelli costruiti dal marchio giapponese. Più nel dettaglio, sotto accusa dei rappresentanti coreani si trovano i valori di emissione relativi a Nissan Qashqai turbodiesel: i dati, indicano alcune fonti governative coreane, sarebbero stati falsati con l’obiettivo di ingannare i sistemi di rilevazione.

All’indomani del “caso” Volkswagen, che attualmente ha avviato una maxi campagna di richiamo per tutte le unità EA189 Euro 6, il Ministero dell’Ambiente coreano aveva disposto una serie di controlli sulle emissioni nei motori a gasolio più venduti.

Un portavoce del ministero ha indicato nelle scorse ore che Nissan Qashqai turbodiesel, che viene prodotta negli stabilimenti Nissan Europe di Sunderland (Gran Bretagna), presenterebbe valori di emissione uguali, o leggermente superiori, rispetto a quelli a suo tempo rilevati nelle unità Volkswagen.

La spiegazione tecnica non si fa attendere: riguardo ai test che vengono effettuati in Corea del sud, il sistema di trattamento dei gas di scarico viene disattivato a una temperatura di 35°C, mentre – spiegano i portavoce del Ministero di Seoul – in alcune vetture, per evitare il surriscaldamento al motore, tale sistema viene disattivato a 50°C. Fra tutti i modelli sottoposti a test, Nissan Qashqai è risultata l’unica nella quale il dispositivo di trattamento dei gas di scarico abbia smesso di funzionare a bassa temperatura.

L’espediente che sarebbe stato messo in pratica dai tecnici Nissan è tuttavia stato smentito dai referenti della casa automobilistica giapponese: Nissan, viene riferito dai suoi portavoce, non avrebbe mai utilizzato “alcun meccanismo illegale” che possa aver alterato i valori relativi a consumi ed emissioni dei propri modelli.

Nelle prossime ore si saprà qualcosa di più; nel frattempo il Governo di Seoul ha annunciato di voler imporre a Nissan una multa di 330.000.000 Won (corrispondenti a circa 260.000 euro), oltre al richiamo delle unità di Nissan Qashqai turbodiesel Euro 6 consegnate dallo scorso novembre (814 esemplari) e un’azione legale nei confronti di Takehiko Kikuchi, numero uno delle operazioni coreane di Nissan.

17 maggio 2016
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