Lo sforamento dei livelli di polveri sottili registrato per diversi giorni consecutivi in decine di città italiane preoccupa il Ministero dell’Ambiente. Il ministro Gian Luca Galletti ha deciso di convocare un vertice straordinario con i governatori regionali e i sindaci dei capoluoghi più colpiti dallo smog. L’incontro con il Comitato “Qualità dell’aria” in programma per domani a Roma servirà a fare il punto sul piano antismog approvato il 30 dicembre 2015.

Il protocollo autorizzava i sindaci ad adottare misure straordinarie per contenere l’inquinamento in città: ridurre di 2°C le temperature massime previste per il riscaldamento degli edifici; fissare il limite di velocità per le auto in città a 30 km/h; introdurre sconti e agevolazioni per incentivare l’utilizzo dei trasporti pubblici e decongestionare il traffico.

Finora le misure straordinarie contenute nel piano antismog non sono state sfruttate adeguatamente dalle amministrazioni locali. Il ministro Galletti ha precisato che la responsabilità dell’emergenza smog non è attribuibile interamente ai Comuni e alle Regioni. Lo sforamento dei livelli di polveri sottili nelle grandi città italiane è causato da un’anomalia climatica. L’Italia sta vivendo un inverno molto secco e senza l’arrivo delle piogge le misure antismog non potranno compiere miracoli:

C’è emergenza perché siamo in emergenza climatica. Nessuno ha la bacchetta magica.

Secondo i meteorologi nei prossimi giorni l’anticiclone non accennerà ad allentare la sua morsa sull’Italia. Per limitare i danni Galletti ha annunciato che il Governo metterà a disposizione complessivamente “un miliardo di euro per finanziare progetti per la mobilità sostenibile” nelle città:

Quel protocollo prevede tappe di medio periodo ed è in itinere. Quando sarà attuato darà buoni risultati. Recependo i dati dell’ultima Legge di stabilità, il protocollo mette a disposizione 250 milioni. Ora si tratta di spenderli.

Il ministro ha dichiarato che il blocco del traffico è una misura insufficiente a risolvere l’emergenza smog. Ciononostante si tratta dello strumento più utilizzato dalle amministrazioni urbane. A Roma e Alessandria è in programma una domenica senza auto per il 7 febbraio. Milano e Pordenone vieteranno la circolazione dei veicoli più inquinanti. Anche Pescara ha introdotto le domeniche ecologiche.

Altri capoluoghi puntano sull’abbassamento delle temperature massime previste per il riscaldamento degli edifici. A Gorizia la temperatura nelle abitazioni non potrà superare i 19°C. Milano ha ridotto di un grado le temperature massime dei riscaldamenti negli edifici pubblici e fissato limiti più restrittivi per l’accensione degli impianti. Misure che non si sono rivelate efficaci a causa di impianti vecchi difficili da regolare. In molti uffici comunali dall’INPS a Palazzo Marino le temperature hanno ampiamente superato i 20°C.

Uno sforamento che di certo non contribuisce a dissipare la cappa di smog che soffoca la Pianura Padana. L’ARPA Lombardia ha diffuso un nuovo bollettino allarmante: a Milano nei giorni scorsi le polveri sottili hanno fatto registrare valori superiori del doppio a quelli consentiti. Ancora più critico il quadro a Bergamo, Brescia, Cremona e Mantova dove i livelli di polveri sottili registrati sono stati il triplo della soglia giornaliera consentita fissata a 50 microgrammi per microcubo d’aria.

1 febbraio 2016
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