Il piano Raggi per la risoluzione dell’emergenza rifiuti a Roma rischia di essere troppo bello per essere vero. Questo sarebbe il giudizio emesso dal ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti, espresso in coda all’incontro in Campidoglio con la prima cittadina romana e l’assessore all’Ambiente Pinuccia Montanari; presenti per AMA l’amministratore delegato Lorenzo Bagnacani e il direttore generale Stefano Bina.

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Non sono stati discussi durante l’incontro col ministro dell’Ambiente i dettagli tecnici del nuovo “Piano dei materiali post-consumo 2017-2021“, mentre sono stati delineati i traguardi che dovranno essere tagliati grazie al provvedimento. Virgina Raggi avrebbe chiesto a Galletti 20 milioni di euro per supportare l’incremento della raccolta differenziata.

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Richiesta accolta dal ministro dell’Ambiente, che tuttavia ha espresso delle perplessità riguardanti l’aspetto progettuale. Mancherebbe in sostanza un progetto specifico ben definito in base al quale valutare la fattibilità del piano Raggi:

Non voglio dire che non mi convince perché non voglio bocciare un piano virtuoso. Voglio però che il piano virtuoso sia anche credibile. Allora, questo mi sembra molto virtuoso per essere contestualmente credibile. Poi se sul piano tecnico ci convinceranno che questa virtuosità è supportata da dati tecnici importanti ben venga. Io oggi qualche perplessità ce l’ho.

30 maggio 2017
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I vostri commenti
valter gerelli, mercoledì 31 maggio 2017 alle11:04 ha scritto: rispondi »

altra soluzione è quella di costruire alcuni impianti di pirolisy di ultima generazione, funzionanti a fiamma indiretta, con produzione di syngas ( metano ), per produzione di energia elettrica, mediante gruppo elettrogeno o turbina a gas e produzione di energia termica per teleriscaldamento o per industrie .

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