Sull’emergenza rifiuti a Roma Corrado Clini attacca Regione, Provincia e Comune. Il ministro dell’Ambiente non usa mezzi termini e accusa Polverini, Zingaretti e Alemanno: “Stanno giocando sulla pelle dei cittadini”. Non mancano le immediate reazioni dei diretti interessati, più dura la risposta del Sindaco di Roma.

Emergenza rifiuti a Roma che dovrebbe trovare una soluzione certa entro l’8 maggio, data entro la quale il Ministero dell’Ambiente ha previsto la firma del “Piano straordinario per Roma”. Verrà esposte valutazioni generali sulle soluzioni proposta dal dicastero di Corrado Clini e gli orientamenti circa il nuovo possibile sito di Monte Carnevale.

Nelle due dichiarazioni in merito, Corrado Clini ha affermato come da parte degli enti locali siano arrivati solo pareri negativi, senza alcuna proposta concreta per smuovere la situazione:

Per il momento l’unica cosa che abbiamo ricevuto sono dei veti. Io spero che alla fine si riesca a prendere una decisione insieme. Sono molto disponibile a fare il ministro, non a fare il presidente della Regione, della Provincia, il sindaco e magari anche il prefetto. Mi sembra un pò troppo.

Il presidente della Regione Lazio Renata Polverini ha replicato al ministro dell’Ambiente invitando Clini a moderare i toni della discussione:

Forse se la smettessimo tutti di esagerare nelle esternazioni, faremmo gli interessi di quelli che rappresentiamo.

Conciliante anche la replica di Nicola Zingaretti, presidente della Provincia di Roma:

Non c’ è alcuna polemica con Clini: il problema non è solo la discarica, ma rivoluzionare il ciclo dei rifiuti a Roma proiettandolo verso la differenziata.

Dura è invece la replica del Sindaco di Roma Capitale Gianni Alemanno, che apre al ministro sottolineando però il suo no all’ipotesi di una seconda discarica nei pressi di Malagrotta:

L’unica cosa che dico – aggiunge Alemanno – è: non giochiamo, non si può fare dopo 40 anni di Malagrotta 1, una Malagrotta 2 affianco. È l’unica cosa che non si può fare, su tutto il resto ragioniamo, c’è la massima disponibilità da parte nostra.

Secondo me il ministro non riesce a capire il contesto romano. Io tra l’altro lo sto cercando da alcuni giorni e non riesco a parlarci, quindi francamente non so come possa dire che non ci siano disponibilità da parte nostra. Continuerò a cercarlo, faremo un incontro e mi auguro che il senso di responsabilità prevalga.

Nel frattempo sono state messe in discussione le precedenti analisi effettuate sul sito di Malagrotta in merito al possibile inquinamento della falda acquifera a monte e dell’area circostante la discarica. La nuova perizia verrà effettuata dal Politecnico di Torino.

| Il Messaggero | EcodalleCittà

7 maggio 2012
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