Il caldo afoso estivo è tornato, portando con sé i soliti danni per l’agricoltura. Incendi incontrollati da una parte, appassimento delle colture dall’altra. L’allarme lo lancia la Coldiretti, che chiede ai cittadini di rispettare tutte le precauzioni necessarie a minimizzare il rischio incendio in campagna. Perché, con questo caldo, se parte un incendio fa parecchia strada in pochissimo tempo.

A preoccupare l’associazione dei coltivatori sono soprattutto le temperature fuori norma che hanno un impatto fortissimo sia sulle piante che sugli animali:

Le api stremate dal caldo non svolgono più adeguatamente il prezioso lavoro di trasporto del polline e del nettare per l’effetto negativo del clima che fa anche appassire le piante di granoturco e di pomodoro mentre nelle stalle si registra un crollo delle produzioni del 10 per cento per effetto dello stress a cui sono sottoposte le mucche.

Afa e temperature da record hanno anche un altro effetto collaterale devastante per la zootecnia: tolgono l’appetito ai maiali, che mangiano fino al 40% in meno del normale e giustificano il 10% di latte in meno dalle vacche. E poi c’è il pomodoro:

Sopra i 30 gradi vanno in stress anche le piante di pomodoro che non riescono più a lavorare e si fermano, nonostante l’irrigazione che non riesce a sopperire neanche al fabbisogno idrico delle coltivazioni di granoturco che al nord hanno cominciato ad appassire. Le coltivazioni in questa fase stagionale si trovano in un momento critico di sviluppo e hanno bisogno dell’acqua per completare il ciclo produttivo. Infatti la perdita di acqua delle piante e del terreno, la cosiddetta evapotraspirazione, con le temperature bollenti di questi giorni ha raggiunto livelli che si registrano normalmente a fine luglio/agosto.

Nel foggiano, ad esempio, si registra già un allarme pomodoro come denuncia Giorgio Mercuri, presidente di Confcooperative Foggia e vice presidente nazionale di Fedagri-Confcooperative:

Negli ultimi dieci giorni di giugno si sono raggiunte temperature di gran lunga superiori a quelle ottimali, che hanno provocato una scarsissima allegagione ed un eccesso di marciume apicale ai piccoli frutti di pomodoro. Se le temperature nei prossimi giorni dovessero raggiungere ancora i 40 gradi, i danni potrebbero notevolmente aumentare. Quella che sembrava essere una campagna di abbondanza di pomodoro sta per diventare la campagna meno produttiva per la Provincia di Foggia.

Problemi simili anche in Sicilia e nelle altre regioni del Sud. Questo, tra le altre cose, potrebbe portare a prodotti ortofrutticoli di minore qualità sulle nostre tavole ma a prezzi decisamente superiori.

Fonti: Coldiretti | ANSA

4 luglio 2012
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I vostri commenti
Peppe, giovedì 4 luglio 2013 alle12:17 ha scritto: rispondi »

L'articolo è esattamente di un anno fa... poi posso anche essere stupido, ma magari leggere una data prima di offendere una persona che non si conosce sarebbe anche indice di intelligenza...

aNTONIO, giovedì 4 luglio 2013 alle8:32 ha scritto: rispondi »

??? ma io mi domando ??? ma avete penuria di articoli per riempire le infinite pagine del web ? No perchè qui è freddo come l'autunno e piove due giorni si una settimana no.... in italia intendo... in toscana per la precisione. Aspettiamo una rivista scentifica o il governo letta che ci dica che l'agricoltura è soggetta alle leggi della natura più che alle necessità dell'uomo ? ..... O sono gli studi di settore e i limiti alle produzioni, le tasse, che rendono indispensabile anche quel 10% di maturazione o produzione in più ? Mi sembrano discorsi così faziosi e stupidi... fonte... ansa coldiretti... AH COLDIRETTI... Ecco da dove veniva l'impressione di faziosità e stupidità.

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