Prosegue l’emergenza acqua a Roma. Mentre il rischio di razionamento delle risorse idriche della Capitale è sempre presente, Comune di Roma, Acea e Regione Lazio si sono incontrate per cercare di trovare un accordo che eviti la sospensione del servizio.

Ottimista riguardo l’incontro avuto ieri con Regione Lazio e Acea, nodo centrale risolvere l’emergenza acqua capitolina evitando il razionamento delle risorse idriche, la sindaca di Roma Capitale Virginia Raggi:

L’incontro è andato bene, abbiamo raggiunto un primo risultato importante. C’è stato un dialogo molto costruttivo tra le parti: Acea e Regione hanno raccolto il nostro invito, si sono sedute al tavolo e hanno iniziato a valutare una serie di soluzioni tecniche per tutelare i cittadini ed evitare qualunque tipo di disagio. Questa cabina di regia si riunirà di nuovo nelle prossime ore e mi terranno informata.

=> Scopri gli orari di razionamento dell’acqua a Roma

Positivo l’esito dell’incontro anche per l’assessore alle Infrastrutture della Regione Lazio Fabio Refrigeri, secondo il quale sono al vaglio diverse possibili “soluzioni di carattere sia amministrativo che tecnico”. Lo stesso Refrigeri ha poi proseguito affermando che si lavora senza sosta per ridurre al minimo i disagi per i romani e che per oggi potrebbero già emergere nuovi possibili scenari. Dello stesso avviso anche il presidente Acea Luca Lanzalone, che ha sottolineato l’importanza stessa dell’incontro:

L’incontro è stato molto fruttuoso, il fatto stesso che ci sia stato è stato fruttuoso. Stiamo lavorando e stiamo cercando un percorso che sia il meno impattante possibile sui cittadini. Crediamo di potercela fare. Non ho sentito il presidente Zingaretti auspicavo di vederlo questa sera. Pazienza.

Nel frattempo per Roma e l’intero Lazio potrebbe arrivare la definizione dello stato di calamità naturale. Quest’ultimo tema sarà al centro della riunione dell’Osservatorio Appennino centrale, prevista per oggi e alla quale parteciperà anche il ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti.

A ipotizzare la ratifica dello stato di calamità naturale all’intera Regione Lazio è stato anche il ministro per le Politiche Agricole e Forestali Maurizio Martina. Un’operazione questa che porterebbe, se approvata da Palazzo Chigi, a una netta accelerazione delle procedure necessarie per evitare il razionamento dell’acqua per le utenze romane e laziali.

Soluzioni possibili al razionamento dell’acqua a Roma

Una possibile soluzione alla sospensione dell’acqua a Roma in alcuni orari potrebbe consistere nell’attingere a riserve idriche importanti. La Regione Lazio ha proposto l’aumento dei prelievi di acqua da 9 importanti fonti, da cui da cui può attingere la Capitale: l’acquedotto Peschiera-Capore del Reatino, l’acquedotto Marcio e il Simbrivio-Pertuso della Valle dell’Aniene, l’Acquedotto Vergine e l’Appio Alessandrino, Doganella e Salone.

Oltre a queste fonti potrebbe essere considerato anche il lago di Bracciano, per il quale lo stop alle captazioni di acqua potrebbe slittare al 1 agosto, data in cui si spera che Roma sia meno popolata a causa dell’esodo estivo verso le località di vacanza.

26 luglio 2017
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